Articoli con tag linux
Condividere una stampante con CUPS
0Per pigrizia ho sempre installato la stampante sul mio portatile e la collegavo all’occorrenza. Non è certo il metodo più pratico per stampare qualcosa. Tant’è che la stampante si è impolverata per bene. Spinto dalla curiosità di provare Google Print Cloud e dalla necessità di avere qualcosa di sempre pronto ho deciso di configurare le cose per bene.
Struttura
La struttura della rete è semplice: Server Linux (Ubuntu 10.04 LTS in questo caso), client Mac, Windows ed in parte Android.
Server
La configurazione del server non richiede grosse impostazioni. Ubuntu installa di default Cups, se la vostra distribuzione non lo fa provvedete.
Installare la stampante è altrettanto semplice. Nel mio caso una Samsung ML-1640 per la quale Samsung mette a disposizione online i driver auto installanti.
L’importante per il server è ovviamente avere una stampante funzionante ed accessible tramite la pagina http://localhost:631/printers/.
Client Mac
Per prima cosa è necessario installare i driver della stampante, che come prima Samsung mette a disposizione online. Poi bisogna seguire i seguenti passi:
- In Preferenze di Sistema aprire Stampa e Scanner.
- Premere il + e scegliere la tab IP.
- Scegliere protocollo IPP, nell’indirizzo mettere hostname del server linux. La coda di stampa va lasciata vuota, ed infine il nome: hostname o ML-1640 o altro… Concludere con Aggiungi.
- A questo punto dal Mac accedere a http://localhost:631/ con il proprio login.
- In administrator, modificare la stampante appena inserita.
- Selezionare IPP (Internet Printing Protocol) (http) e premere continue.
- Inserire l’indirizzo della stampante nel proprio server. Ad esempio http://linux:631/printers/ml1640.
Ora potete concludere le modifiche e stampare una pagina di prova.
Client Windows
Anche qui bisogna installare i driver della stampante prima di aggiungere la nuova stampante.
- Dal pannello di controllo, in stampanti, aggiungere una nuova stampante.
- Selezionare stampante di rete.
- Cliccare su “La stampante non è presente nell’elenco”
- Inserire l’indirizzo della stampante (Ad esempio http://linux:631/printers/ml1640) e premere avanti
- A questo punto verranno cercati i driver, se non vengono trovati inseriteli manualmente.
- Scegliere un nome per la stampante e concludere l’installazione.
Client Andorid
Stampare da Android benchè sarebbe una figata, non è una cosa così pratica. Ci sono due metodi per farlo, il primo è tramite un’app il secondo è tramite Google Cloud Print.
Il primo metodo non garantisce che la stampante sia supportata, esistono infatti alcune app che installano i driver di alcune stampanti e forniscono una piccola interfaccia per stampare.
Un’app enorme (20mb), dovrebbe riconoscere facilmente le stampanti di rete e alcune stampanti condivise. Ma la mia non è supportata.
Questa app sarebbe una figata, stampa via Wifi, Bluetoot eccetera, ma richiede una registrazione online al suo sito. Come era intuibile la registrazione non è gratuita.
Questa app è un buon compromesso, ma non tutte le stampanti sono supportate.
Ci sono altre app, ad esempio quella della Epson, ma non ho modo di testarla.
Veniamo invece a Google Cloud Print, spiego rapidamente il funzionamento e rimando al sito per approffondimenti. Il funzionamento è abbastanza semplice, il pc collegato alla stampante deve avere installato Chrome. Tramite Chrome la stampante viene condivisa a tutti i device collegati al proprio account Google. Da qualsiasi luogo è possibile lanciare una stampa e trovarla stampata a casa, non solo, volendo è possibile condividere la stampante con altri utenti e ricevere tutte le sue stampe.
Compilare Android Ice Cream Sandwich
0Spulciando il forum di XDA mi sono imbattuto in una guida su come compilare Ice Cream Sandwich da AOSP (Android Open Source Project) per un Galaxy Nexus scritta da questo personaggio:
Risultato? Non sono riuscito nemmeno a completare la sincronizzazione del repository. Ho lanciato repo sync -f almeno 10 volte, ma si è sempre interrotto ed arrivato al 76% ho cancellato la virtuale.
Arch, MythTV e tanta pazienza
0Il mio minipc era un po’ sprecato e male organizzato, utilizzavo KDE solamente per vedere la TV su kaffeine, ci voleva qualcosa che rendesse onore a questo bellissimo pc. La risposta era dietro l’angolo e si chiamava MythTV.
Non è la prima volta che installo MythTV, e credevo di averne già parlato all’interno di questo blog (o del precedente), ma evidentemente mi sono sbagliato. E’ quindi giusto che scriva questa piccola guida per condividere gioe e dolori di questa installazione.
Prima di inziare bisogna fare un paio di premesse, innanzitutto MythTV può essere installato sulla distro che si preferisce, io ho scelto Arch perchè è una distro snella, perchè permette una configurazione precisa e perchè dispone di ottime WIKI, quindi non mi fermerò a lungo sulle cose che ho letto sulla WIKI. Detto questo bisogna dire che l’installazione di MythTV non è cosa semplice. Diffidate da chi vi dice che è una cazzata, è un lavoro certosino e richiede discrete conoscenze di linux.
DON’T PANIC
Non lasciatevi scoraggiare! Installare MythTv è una cazzata!
Scherzi a parte, installare MythTV non è complesso, ma nemmeno immediato. Richiede un po’ di attenzione e parecchia pazienza per configurare al meglio tutte le impostazioni e tutti i moduli che circondando MythTV, ma bisogna dire che non si tratta di operazioni complesse. La quasi totalità dell’installazione sono riuscito a farla seguendo la Wiki di Arch e quello che la Wiki non mi ha dato l’ho trovato su Google.
Capitolo 1 – Hardware
Per questa installazione disponevo già del seguente hardware:
Dovrei anche aggiungere fra l’hardware un telecomando, ma siccome è riconosciuto come tastiera+mouse USB, fa poco testo.
Capitolo 2 – Installazione di Arch
Ho masterizzato l’ultima NetInstall disponibile, e l’ho installata usando la Beginner Guide come supporto tecnico, questa guida è molto utile per la configurazione. Nella scelta dei pacchetti ho aggiunto oltre a quelli suggeriti dalla wiki linux-firmware (non ho idea se sia indispensabile o meno, ma credo serva alla scheda TV per funzionare), SSH, sudo, npt ed ho rimosso qualche pacchetto che non mi serviva (nella rimozione dei pacchetti attenzione a quello che fate!). Ovviamente quando installate qualche pacchetto che deve essere eseguito come demone ricordatevi di aggiungerlo nel rc.conf.
Due piccole precisazioni sull’installazione e la configurazione di Arch:
- ALSA; alsa viene già caricato dal kernel e non richiede particolari configurazioni, tuttavia suggerisco di leggere la wiki su questo argomento. Io ad esempio ho configurato i volumi ed i canali con alsamixer, ho salvato la configurazione ed ho aggiunto alsa fra i demoni di rc.conf per caricare le impostazioni ad ogni avvio. (Si trova tutto sulla wiki)
- XDM; come interfaccia grafica non ho voluto installare alcun Windows Manager (tipo kde o gnome), mi sono limitato ad installare il pacchetto xorg-xdm. Ho scelto infatti di rendere il tutto ancor più leggero caricando MythTV su una schermata di X, più avanti vedremo come ho fatto.
Capitolo 3 – Installazione di LAMP
LAMP sta per Linux Apache MySql PHP. MythTV di base richiederebbe solamente MySql, ma siccome ho intenzione di installare anche MythWeb avrò bisogno anche di Apache e PHP.
Come avrete intuito MythWeb è un’interfaccia web per gestire MythTV sia per quanto riguarda le registrazioni sia per alcune configurazioni. Spesso sarà più comodo usare un browser piuttosto che l’interfaccia di MythTV (tipo la configurazione dei canali).
Se non avete troppa confidenza con i database come il sottoscritto potrebbe farvi comodo PhpMyAdmin per fare semplici operazioni su MySql.
Capitolo 4 – Installazione di MythTV
Ora che abbiamo preparato il campo possiamo procedere con l’installazione e la configurazione di MythTV. Come immagino sappiate MythTV è un software in due parti: un backend che girerà in background e che elaborerà le immagini della scheda tv; un frontend che si connetterà al backend e ci permetterà di vedere le immagini della televisione. Questa configurazione permette di tenere il backend su un computer ed il frontend sulo stesso computer o su uno differente.
Per l’installazione la wiki di Arch fornisce le linee guida più che sufficienti. L’unica cosa da fare diversamente dalla wiki secondo me è saltare la parte sull’autoavvio di X, io ho aspettato di aver completato l’intera preparazione del pc per essere certo che tutto funzionasse a dovere. Riguardo ai plugin invece ho installato esclusivamente mythweb.
Iniziamo la configurazione con mythtv-setup. Per i “General Settings” si può consultare la wiki di MythTV per conoscere il significato di ciascun parametro.
I passaggi per la configurazione della scheda TV sono:
- Aggiungere la/le scheda/e tv tramite “Capture Card Setup”
- Creare una fonte tv tramite “Video Sources”. Io non ho impostato nessun grabber, nel prossimo capitolo spiegherò come ho fatto per la guida TV.
- Assegnare alla scheda tv una fonte e sincronizzare i canali attraverso “Input Connections”.
- Infine editare i canali a vostro piacimento. Se non vi trovate con l’interfacia grafica di MythTV potrete usare mythweb e configurarli tramite browser. Può fare comodo avere sotto mano un elenco dei canali nazionali con rispettiva numerazione.
Ultima impostazione riguarda le directory, impostatele a vostro piacimento, ma ricordatevi di crearle. Se qualcosa non è chiaro potete dare un’occhiata a questa guida, o una fra le tante che si trovano su Google.
Usciti dalla configurazione del backend bisogna aggiornare il database con un mythfilldatabase. Ricordatevi di lanciare questo comando ogni volta che si modifica i canali.
La configurazione del forntend è ben più semplice, completato il tutto potrete lanciare il backend, guardare la televisione e gioire per la prima volta dall’inizio di questa guida. Se qualcosa è andato storto non abbattetevi rivedete tutti i passaggi della vostra installazione e cercate su Google se le wiki non vi bastano!
Come tutti i demoni, bisogna aggiungere anche mythbackend nel rc.conf.
Capitolo 5 – MythWeb
Installare MythWeb non è difficile, è palloso. Vi confesso che pur avendo seguito alla lettera la wiki qualche errore di php mi esce lo stesso, nonostante ciò funziona ugualmente e quindi non ci faccio troppo caso.
Se provate a cliccare il televisore in alto a sinistra accederete alla tabella della programmazione TV. Come potete notare trovere una colonna di NO DATA. Come è facilmente intuibile succede perchè non abbiamo ancora configurato la guida TV.
Capitolo 6 – La guida TV
Qualche riga più su ho detto che non ho impostato nessun grabber nella fonte video. Questo perchè ho preferito utilizzare XMLTV per scaricare la guida TV.
XMLTV è disponibile solamente su Aur, quindi dovrete installarlo a mano o se lo avete già installato, tramite YAOURT.
Una buona guida sull’utilizzo di XMLTV con MythTV la potete trovare qui. In breve:
- prima di tutto dovete creare un file di configurazione con il comando
tv_grab_it --configuredove sceglierete quali canali ricercare. - poi dovete scaricare la guida tv con il comando
tv_grab_it --slow --days 2 > guida.xml(sarà un processo lunghissimo). L’opzione –slow serve a scaricare tutti i dettagli dei programmi, l’opzione –days 2 serve a scaricare solamente 2 giorni di guida altrimenti ne scaricherebbe 7. - infine bisogna inserire la guida nel database di MythTV con il comando
mythfilldatabase --file 1 guida.xml(anche questo sarà un processo abbastanza lungo).
Purtroppo non è finita qui, c’è ancora il lavoro più palloso da fare. Per vedere la guida su MythTV bisogna ritornare sulla configurazione dei canali e per ciascuno di essi bisogna indicare a quale XMLTV ID corrisponde. L’XMLTV ID lo trovate nel tv_grab_it.conf generato prima e non è altro che l’indirizzo corrispondente a ciascun canale (Ad esempio rai4.raisat.it per Rai 4). Fortunatamente si deve fare una volta sola, e per farlo si può usare mythweb. Ricordate di lanciare mythfilldatabase dopo aver modificato i canali.
Ultima cosa utile è automatizzare il processo con corn. Io ad esempio lancio i due comandi ogni giorno alle 19 con questa impostazione:
0 19 * * * tv_grab_it --slow --days 2 > /home/user/.mythtv/guida.xml | mythfilldatabase --file 1 /home/user/.mythtv/guida.xml
Le guide che si trovano in internet suggeriscono di fare la cosa al volto, ma io ho trovato sempre problemi a farlo quindi preferisco salvare su file. Sempre sulle guide si trova il mythfilldatabase con l’opzione -1 che sostituisce tutti i dati sul database, nemmeno questa opzione mi funziona, quindi non l’ho usata.
A questo punto su MythWeb si dovrebbe vedere tutta la programmazione dei canali con l’XMLTV ID.
Capitolo 7 – Conclusione
A questo punto l’installazione e la configurazione è terminata, se tutto funziona correttamente potete rendere automatico l’avvio di X ed il frontend. Se avete usato XDM come me potete fare come spiegato qui.
Provate a riavviare e se tutto va bene urlate pure di gioia.
Cose utili
Alcune cose utili, non proprio fondamentali:
- Permettere lo Shutdown agli utenti, comodo per spegnere il pc da MythTV (io ho usato il metodo sudo).
- Wake-on-LAN, visto che non si può accendere il pc tramite il telcomando (almeno per il mio pc non è previsto il wakeup via usb) mi accontento del WOL.
- rTorrent, un pc solo per la TV potrebbe essere sprecato (se riesco a far fuzionare una webgui magari ci faccio un articolo).
- Icone canali, se per qualche canale non viene trova l’icona.
Arch funziona bene
0Promemoria per il futuro: Arch Linux funziona bene, la maggiorparte delle volte non è un problema dell’OS, ma di chi lo usa.
Oggi ho risolto due problemi sul mio computer con Arch semplicemente non facendo nulla.
Problema #1: dopo l’aggiornamento dei driver nvidia la scheda DVB non funziona più.
Dopo un aggiornamento con pacman -Syyu, kaffeine non trovava più la scheda DVB. Come prima cosa ho pensato a dover reinstallare i driver della scheda tv, poi ho letto l’output di lsusb ed ho visto che la scheda veniva riconosciuta. Guardo le spie luminose della scheda e tutto era ok, quindi ho aperto Kaffeine ed ho notato che l’aggiornamento aveva aggiunto un device nuovo. Elimino il vecchio device che non funzionava e tutto torna alla normalità.
Problema #2: il tasto Mute della tastiera non mette in silenzio il volume.
Cercando un metodo per riconoscere il tasto mute della mia tastiera Logitech S510 scopro che il problema non è la tastiera ma il setting di KMix. Cambiando il canale audio da PCM a Master Front il tasto mute magicamente ha inziato a funzionare ed io mi sono sentito così:
Mediaserver con Mediatomb
0Ieri sera avendo il possesso del telecomando, ho spulciato le funzioni del mio Philips ed ho trovato la possibilità di riprodurre filmati in streaming a partire da un Media Server. Quello che mi mancava era il Media Server, e anche sapere di cosa si trattasse. In parole spicciole un media server non è altro che una fonte di file multimediali che trasmette sulla rete attraverso UPnP.
Spulcio su internet cosa proponesse il panorama linux e opto per Mediatomb senza una particolare ragione se non la semplicità di configurazione. Installato il pacchetto, su Arch con
# pacman -S mediatomb
avvio il programma, il quale genera automaticamente il file di configurazione ~/.mediatomb/config.xml. Mediatomb non richiede particolari configurazioni, per maggiori info rimando al sito. Una volta configurato a piacimento bisogna indicare al programma le cartelle dove trovare i file multimediali da condividere. Per farlo bisogna accedere alla web-gui (l’indirizzo a cui collegarsi è indicato nell’output del comando di default è 127.0.0.1:49152, ma la porta può variare. Se si avvia come demone la porta usata è 50500).
Problematiche: volendo avviare il programma come demone
# /etc/rc.d/mediatomb start
ho notato due problemi. Primo: il config.xml generato prima non veniva eseguito, questo perchè il demone esegue /var/lib/mediatomb/.mediatomb/config.xml. Secondo problema, da web-gui non era possibile accedere alla cartella del mio utente e condividere i file. Il motivo è che teoricamente il demone viene eseguito da root che non ha i giusti privilegi sulle cartelle della mia home. Le FAQ di Mediatomb suggeriscono di modificare i permessi della directory. Dopo svariati tentativi e miseri fallimenti ho optato per aggiungere mediatomb ai programmi che KDE esegue all’avvio (per chi non lo sapesse KDE esegue all’avvio tutti gli script contenuti in ~/.kde4/Autostart/ ). Questa scelta non è stilisticamente bella come avviare un demone all’avvio, ma quanto meno mi permette di mantenere invariati i permessi delle mie cartelle.
