Articoli con tag howto

Root Galaxy Nexus

0

La grande inculata del fare il Root al Nexus è che sbloccando il bootloader si perdono tutti i dati. Però la gran figata è che per farlo non ci vuole niente, esistono guide per Windows, Mac o Linux, ma quello che ho usato io e che consiglio vivamente a tutti è i ToolKit di mskip.

Anche se come sapete la mia piattaforma è un MacBook, ho utilizzato una macchina virtuale con VBOX. L’unica seccatura è stata connettere il telefono via usb, ma dopo averlo connesso non ho avuto alcun problema.

Una volta scaricato ed installato il pacchetto si avrà a disposizione un tool potentissimo per fare le principali operazioni sul proprio cellulare. Per prima cosa il programma richiede quale modello di cellulare si possiede, una volta scelto apparirà una schermata simile a questa:

GNEX Toolkit v5.3

Se il cellulare viene collegato correttamente verà elencato sotto la scritta ADB MODE.

A questo punto ho selezionato la voce 19 per poi riavviare il telefono in modalità fastboot con il 3. Succesivamente ho selezionato la voce 7 per sbloccare bootloader, fare il root ed installare la clockwork recovery. Ci vuole un po’ di attenzione, ma seguendo le istruzioni sul Toolkit si può fare il tutto senza grossi problemi.

Arch, MythTV e tanta pazienza

0

Il mio minipc era un po’ sprecato e male organizzato, utilizzavo KDE solamente per vedere la TV su kaffeine, ci voleva qualcosa che rendesse onore a questo bellissimo pc. La risposta era dietro l’angolo e si chiamava MythTV.

Non è la prima volta che installo MythTV, e credevo di averne già parlato all’interno di questo blog (o del precedente), ma evidentemente mi sono sbagliato. E’ quindi giusto che scriva questa piccola guida per condividere gioe e dolori di questa installazione.

Prima di inziare bisogna fare un paio di premesse, innanzitutto MythTV può essere installato sulla distro che si preferisce, io ho scelto Arch perchè è una distro snella, perchè permette una configurazione precisa e perchè dispone di ottime WIKI, quindi non mi fermerò a lungo sulle cose che ho letto sulla WIKI. Detto questo bisogna dire che l’installazione di MythTV non è cosa semplice. Diffidate da chi vi dice che è una cazzata, è un lavoro certosino e richiede discrete conoscenze di linux.

DON’T PANIC

Non lasciatevi scoraggiare! Installare MythTv è una cazzata!
Scherzi a parte, installare MythTV non è complesso, ma nemmeno immediato. Richiede un po’ di attenzione e parecchia pazienza per configurare al meglio tutte le impostazioni e tutti i moduli che circondando MythTV, ma bisogna dire che non si tratta di operazioni complesse. La quasi totalità dell’installazione sono riuscito a farla seguendo la Wiki di Arch e quello che la Wiki non mi ha dato l’ho trovato su Google.

Capitolo 1 – Hardware

Per questa installazione disponevo già del seguente hardware:

  • Mini PC ASROCK ION 330 [oldblog]
  • Scheda DVB-T Usb Haupauge WinTV-NOVA-TD Stick [oldblog]

Dovrei anche aggiungere fra l’hardware un telecomando, ma siccome è riconosciuto come tastiera+mouse USB, fa poco testo.

Capitolo 2 – Installazione di Arch

Ho masterizzato l’ultima NetInstall disponibile, e l’ho installata usando la Beginner Guide come supporto tecnico, questa guida è molto utile per la configurazione. Nella scelta dei pacchetti ho aggiunto oltre a quelli suggeriti dalla wiki linux-firmware (non ho idea se sia indispensabile o meno, ma credo serva alla scheda TV per funzionare), SSH, sudo, npt ed ho rimosso qualche pacchetto che non mi serviva (nella rimozione dei pacchetti attenzione a quello che fate!). Ovviamente quando installate qualche pacchetto che deve essere eseguito come demone ricordatevi di aggiungerlo nel rc.conf.

Due piccole precisazioni sull’installazione e la configurazione di Arch:

  • ALSA; alsa viene già caricato dal kernel e non richiede particolari configurazioni, tuttavia suggerisco di leggere la wiki su questo argomento. Io ad esempio ho configurato i volumi ed i canali con alsamixer, ho salvato la configurazione ed ho aggiunto alsa fra i demoni di rc.conf per caricare le impostazioni ad ogni avvio. (Si trova tutto sulla wiki)
  • XDM; come interfaccia grafica non ho voluto installare alcun Windows Manager (tipo kde o gnome), mi sono limitato ad installare il pacchetto xorg-xdm. Ho scelto infatti di rendere il tutto ancor più leggero caricando MythTV su una schermata di X, più avanti vedremo come ho fatto.

Capitolo 3 – Installazione di LAMP

LAMP sta per Linux Apache MySql PHP. MythTV di base richiederebbe solamente MySql, ma siccome ho intenzione di installare anche MythWeb avrò bisogno anche di Apache e PHP.

Come avrete intuito MythWeb è un’interfaccia web per gestire MythTV sia per quanto riguarda le registrazioni sia per alcune configurazioni. Spesso sarà più comodo usare un browser piuttosto che l’interfaccia di MythTV (tipo la configurazione dei canali).

Se non avete troppa confidenza con i database come il sottoscritto potrebbe farvi comodo PhpMyAdmin per fare semplici operazioni su MySql.

Capitolo 4 – Installazione di MythTV

Ora che abbiamo preparato il campo possiamo procedere con l’installazione e la configurazione di MythTV. Come immagino sappiate MythTV è un software in due parti: un backend che girerà in background e che elaborerà le immagini della scheda tv; un frontend che si connetterà al backend e ci permetterà di vedere le immagini della televisione. Questa configurazione permette di tenere il backend su un computer ed il frontend sulo stesso computer o su uno differente.

Per l’installazione la wiki di Arch fornisce le linee guida più che sufficienti. L’unica cosa da fare diversamente dalla wiki secondo me è saltare la parte sull’autoavvio di X, io ho aspettato di aver completato l’intera preparazione del pc per essere certo che tutto funzionasse a dovere. Riguardo ai plugin invece ho installato esclusivamente mythweb.

Iniziamo la configurazione con mythtv-setup. Per i “General Settings” si può consultare la wiki di MythTV per conoscere il significato di ciascun parametro.

I passaggi per la configurazione della scheda TV sono:

  1. Aggiungere la/le scheda/e tv tramite “Capture Card Setup”
  2. Creare una fonte tv tramite “Video Sources”. Io non ho impostato nessun grabber, nel prossimo capitolo spiegherò come ho fatto per la guida TV.
  3. Assegnare alla scheda tv una fonte e sincronizzare i canali attraverso “Input Connections”.
  4. Infine editare i canali a vostro piacimento. Se non vi trovate con l’interfacia grafica di MythTV potrete usare mythweb e configurarli tramite browser. Può fare comodo avere sotto mano un elenco dei canali nazionali con rispettiva numerazione.

Ultima impostazione riguarda le directory, impostatele a vostro piacimento, ma ricordatevi di crearle. Se qualcosa non è chiaro potete dare un’occhiata a questa guida, o una fra le tante che si trovano su Google.

Usciti dalla configurazione del backend bisogna aggiornare il database con un mythfilldatabase. Ricordatevi di lanciare questo comando ogni volta che si modifica i canali.

La configurazione del forntend è ben più semplice, completato il tutto potrete lanciare il backend, guardare la televisione e gioire per la prima volta dall’inizio di questa guida. Se qualcosa è andato storto non abbattetevi rivedete tutti i passaggi della vostra installazione e cercate su Google se le wiki non vi bastano!

Come tutti i demoni, bisogna aggiungere anche mythbackend nel rc.conf.

Capitolo 5 – MythWeb

Installare MythWeb non è difficile, è palloso. Vi confesso che pur avendo seguito alla lettera la wiki qualche errore di php mi esce lo stesso, nonostante ciò funziona ugualmente e quindi non ci faccio troppo caso.

Se provate a cliccare il televisore in alto a sinistra accederete alla tabella della programmazione TV. Come potete notare trovere una colonna di NO DATA. Come è facilmente intuibile succede perchè non abbiamo ancora configurato la guida TV.

Capitolo 6 – La guida TV

Qualche riga più su ho detto che non ho impostato nessun grabber nella fonte video. Questo perchè ho preferito utilizzare XMLTV per scaricare la guida TV.

XMLTV è disponibile solamente su Aur, quindi dovrete installarlo a mano o se lo avete già installato, tramite YAOURT.

Una buona guida sull’utilizzo di XMLTV con MythTV la potete trovare qui. In breve:

  • prima di tutto dovete creare un file di configurazione con il comando tv_grab_it --configure dove sceglierete quali canali ricercare.
  • poi dovete scaricare la guida tv con il comando  tv_grab_it --slow --days 2 > guida.xml (sarà un processo lunghissimo). L’opzione –slow serve a scaricare tutti i dettagli dei programmi, l’opzione –days 2 serve a scaricare solamente 2 giorni di guida altrimenti ne scaricherebbe 7.
  • infine bisogna inserire la guida nel database di MythTV con il comando mythfilldatabase --file 1 guida.xml (anche questo sarà un processo abbastanza lungo).

Purtroppo non è finita qui, c’è ancora il lavoro più palloso da fare. Per vedere la guida su MythTV bisogna ritornare sulla configurazione dei canali e per ciascuno di essi bisogna indicare a quale XMLTV ID corrisponde. L’XMLTV ID lo trovate nel tv_grab_it.conf generato prima e non è altro che l’indirizzo corrispondente a ciascun canale (Ad esempio rai4.raisat.it per Rai 4). Fortunatamente si deve fare una volta sola, e per farlo si può usare mythweb. Ricordate di lanciare mythfilldatabase dopo aver modificato i canali.

Ultima cosa utile è automatizzare il processo con corn. Io ad esempio lancio i due comandi ogni giorno alle 19 con questa impostazione:

0 19 * * * tv_grab_it --slow --days 2 > /home/user/.mythtv/guida.xml | mythfilldatabase --file 1 /home/user/.mythtv/guida.xml

Le guide che si trovano in internet suggeriscono di fare la cosa al volto, ma io ho trovato sempre problemi a farlo quindi preferisco salvare su file. Sempre sulle guide si trova il mythfilldatabase con l’opzione  -1 che sostituisce tutti i dati sul database, nemmeno questa opzione mi funziona, quindi non l’ho usata.

A questo punto su MythWeb si dovrebbe vedere tutta la programmazione dei canali con l’XMLTV ID.

Capitolo 7 – Conclusione

A questo punto l’installazione e la configurazione è terminata, se tutto funziona correttamente potete rendere automatico l’avvio di X ed il frontend. Se avete usato XDM come me potete fare come spiegato qui.

Provate a riavviare e se tutto va bene urlate pure di gioia.

Cose utili

Alcune cose utili, non proprio fondamentali:

  • Permettere lo Shutdown agli utenti, comodo per spegnere il pc da MythTV (io ho usato il metodo sudo).
  • Wake-on-LAN, visto che non si può accendere il pc tramite il telcomando (almeno per il mio pc non è previsto il wakeup via usb) mi accontento del WOL.
  • rTorrent, un pc solo per la TV potrebbe essere sprecato (se riesco a far fuzionare una webgui magari ci faccio un articolo).
  • Icone canali, se per qualche canale non viene trova l’icona.

Installare Busybox su android

2

Ho provato diverse guide online, ma questo metodo è l’unico che ha funzionato sul mio telefono.

ATTENZIONE: questa guida spiega come io ho fatto per installare busybox. Non vuole essere una guida su cosa voi dovete fare. Quindi se volete cimentarvi nell’installazione di busybox fatelo a vostro rischio, io non sarò responsabile di quello che farete. Vi avviso che se qualcosa va storto rischiate di fare grossi danni.

Requisiti

Installazione

Salvare il file di busybox nella scheda SD nominandolo busybox. Aprire Root Explorer, navigare dentro la directory /system/ e cliccare su “Mount R/W”.

Aprire Terminal Emulator e scrivere i seguenti comandi:

su
mkdir /system/xbin
cat /sdcard/busybox > /system/xbin/busybox
chmod 755 /system/xbin/busybox
busybox --install /system/xbin
sync
reboot

Il telefono si riavviaerà. Una volta completato il riavvio si può controllare l’avvenuta installazione aprendo di nuovo il terminale e digitando busybox.

Installare adb su OSX

0

Ci sono già numerose guide su come installare adb su OSX, ma non tutte sono aggiornate quindi vi spiego come sono riuscito ad installare adb sul mio mac. (Come al solito nelle parentesi quadre trovate la versione che ho scaricato io)

Per prima cosa bisogna scaricare l’Andorid SDK [r13-mac_x86]. Successivamente bisogna estrarlo nella cartella che vi interessa (nel mio caso sdk).

Aprite un terminale, entrate nella cartella sdk/tools/ ed eseguite il comando android con i seguenti comandi:

cd sdk/tools
./android

Apparirà la schermata con un menù a sinistra e cliccate sulla voce “Available packages” ed espandete “Android Repository” come mostrato in figura

Installazione SDK tools

Selezionate “Android SDK Tools” [revision 13] e “Android SDK Platform-tools” [revision 7]. adb è contenuto in Platform-tools, ma per completezza ho installato anche gli SDK Tolls, non credo sia necessario, ma non potrei confermarlo.

Completata l’installazione dei pacchetti da voi selezionati troverete adb nella cartella sdk/platform-tools/ e potete eseguirlo come qualsiasi comando:
./adb

Per chi si volesse cimentare nell’utilizzo di adb su android developers c’è una guida: Andorid Debug Brige.

Modificare l’user-agent in android

4

Alcuni simpatici siti come ad esempio il Corriere.it bloccano la lettura dei loro contenuti dal cellulare. Lo fanno per poterci vendere abbonamenti alle versioni mobile. Ma se volessi leggere un articolo al mese perchè dovrei fare l’abbonamento a tutti i siti che bloccano i contenuti?

Il principio di funzionamento è basato sul riconoscimento del browser tramite user-agent, modificandolo possiamo spacciare il nostro browser come un browser desktop.

Modificare l’user-agent nel browser default di android è molto semplice.

  1. Digitate nella barra dell’indirizzo about:debug ed apritelo. Non preoccupatevi se non succede nulla
  2. Schiacciate il tasto Menu
  3. Schiacciate Altro
  4. Aprite le Impostazioni e scrollate fino in fondo
  5. La voce “Seleziona User Agent” vi permetterà di scegliere quale browser emulare.

Buona navigazione

Torna all'inizio