Articoli con tag cellulare

SAR (Specific Absorpion Rate)

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Il SAR è l’acronimo di Specific Absorpion Rate, o meglio Tasso d’assorbimento specifico, serve a misurare la potenza del campo elettromagnetico di un cellulare assorbita dal nostro corpo (Si misura in W/Kg).

Come tutte le antenne, anche i cellulari generano un campo elettromagnetico la cui potenza si misura in Watt. Il SAR non misura alcuna radiazione emessa dal cellulare, ma misura quanta di tale potenza viene assorbita dal nostro corpo.

Le ricerche condotte nei paesi occidentali hanno concluso che l’esposizione per meno di 1 ora con un SAR inferiore a 4W/Kg non produce effetti nocivi. Il SAR limite imposto dall’Unione Europea è di 2W/Kg.

Campo per un GSM

Da qualche anno alcuni produttori di cellulari hanno pubblicato i livelli di SAR dei loro modelli e da loro misurati. Io sono riuscito a trovare qualche indirizzo dove trovare tali informazioni:

Lo scorso novembre il sito Cnet ha pubblicato una classifica dei 20 cellulari (Modelli USA) con SAR più e dei 20 cellulare con SAR meno alto, nonchè l’elenco dei livelli misurati per produttore. Trovate tutto qui.

Per concludere un piccolo consiglio: usare un auricolare con filo riduce del 70%-90% il livello di SAR.

Come usare una batteria per prolungarne la vita.

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Le batterie più usate dai nostri gadget sono quelle al Litio, a differenza delle vecchie batterie al Nichel, queste non hanno più l’effetto memoria. Normalmente hanno una vita di qualche anno, ma un uso improprio può ridurne la durata.

La capacità scende con l'aumentare dei cicli di ricarica.

Il grafico è stato realizzato testando alcune batterie da 1500mAh, più o meno le stesse usate negli smartphone.

Ecco quattro consigli per non ridurre la vita della nostra batteria:

  • Non scaricarla completamente. Come già detto, le batterie al Litio non hanno effetto memoria, anzi si comportano come un componente meccanico: più è intenso il suo utilizzo più facilmente si deteriora. Secondo gli studi riportati in questo articolo, una scarica parziale riduce lo stress della batteria rispetto una scarica completa.

    Scarica e cicli a confronto (DoD = Deep Of Discharge)

    Come si può vedere dalla tabella più è piccolo l’utilizzo della batteria più cicli di ricarica questa farà. Ovviamente non si può usare 10% della batteria e ricaricare ogni volta che scende, un giusto compromesso sarebbe utilizzare la batteria fino al 50% per avere il miglior rapporto cicli di carica/utilizzo.

  • Non lasciarla completamente carica. Le batterie al litio non necessitano di essere caricate fino al 100%, anzi sarebbe preferibile non caricarle completamente. Il range di utilizzo 40%-80% fornisce una buona guida su come caricare. 
  • Scaricala completamente una volta al mese. Sembra una contraddizione dei due punti precedenti, ma alcune batterie moderne dette “Smart Battery” hanno un sistema accurato per determinare la carica rimasta. Questo sistema necessita di essere ricalibrato dopo una serie di piccole ricariche. I produttori suggeriscono di scaricare completamente la batteria una volta al mese per ricalibrare questa funzione.
  • Tienila fredda. L’eccesso di calore non fa bene non solo al processore (nel caso di un laptop), ma anche alla batteria. Come si può vedere dalla tabella sucessiva una batteria calda si degrada molto più in fretta di una batteria fredda.

    Maggiore è il calore, più veloce è il degrado

    Quindi per il vostro laptop è utile utilizzare un supporto per raffreddarlo, o quanto meno non tenerlo a contatto con il piano d’appoggio. Mentre alcuni consigli utili per il cellulare potrebbero essere: chiudere le app che ciucciano batteria (JuiceDefender può aiutare), chiudere i processi che usano molta CPU (Watchdog può aiutare) e sopratutto non overclockare il telefono. L’overclock del telefono può aumentarne la velocità ma sicuramente porterebbe come conseguenza all’aumento dell’uso di CPU ci sarebbe la diminuzione della batteria. Se proprio non si può fare a meno di overclockare il telefono, SetCPU può aiutare a gestire dei profili di utilizzo secondo i quali la CPU viene incrementata o meno.

Questi non sono dei comandamenti, non dovete seguirli alla perfezione. Se non avete la possibilità di caricare la vostra batteria non temete a consumarla tutta o se prevedete di averne bisogno caricatela fino al 100% senza paura. E ricordate che la batteria comunque vada durerà solo qualche anno.

Per concludere riporto questa tabella di FAQ che riassume le linee guida da usare per ciascun tipo di batteria.

Batterie supplementari usb

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Questi aggeggini mi affascinano, sto parlando di quelle piccole batterie con un’uscita USB per collegare qualsiasi dispositivo (cellulare, mp3, gps) e ricaricarlo. Ci vedo molta potenzialità, anche se a dire il vero non avrei molto bisogno di una cosa del genere dato che l’80% del mio tempo lo passo in prossimità di una presa elettrica, ciò nonostante continunano ad affascinarmi.

In rete si trova veramente una miriade di dispositivi differenti ciascuno con le proprie caratteristiche. Vi presento tre modelli sicuramente interessanti.

Duracell 1800mAh

La Duracell commercializza due prodotti simili, uno più piccolo (1150 mAh)  con una sola porta usb ed uno più grande (1800mAh) con due prese usb ed uno spinotto per collegarlo all’alimentazione. Il modello più piccolo è a mio avviso inutile vuoi per la poca carica che contiene vuoi anche per il prezzo molto simile al modello più grande (circa 15€ per il modello piccolo contro i circa 20€ per il modello grande). Il modello da 1800mAh risulta più interessante per la presenza di due USB a cui collegare due device da ricaricare e per via dell’attacco per la corrente che permette di utilizzare la batteria come alimentatore.
Rispetto alla concorrenza entrambi i Duracell non sono i migliori per quanto riguarda la capacità di carica, da quello che ho scoperto in rete il 1800mAh riesce a caricare un iPhone scarico fino al 60% circa (bisogna però dire che è un dato da prendere con le pinze).

Lindy Mobile Power Pack

Il Lindy Mobile Power Pack ha un design a cilindro. Su una testa del cilintro c’è l’USB di uscita e sull’altra testa c’è una micro USB di ingresso ed un LED che indica lo stato di carica del Lindy:

  • Rosso: < 30%
  • Arancio: 30% – 70%
  • Verde: 70% – 100%

La carica del Lindy è di 2200 mAh, quindi superiore ad entrambi i Duracell. Volendo fare un esempio simile a quello fatto per il Duracell, il Lindy riesce a caricare lo stesso iPhone scarico fino al 90% anche se ripeto che questi paragoni vanno presi con le pinze.
Il prezzo in questo caso sale attorno ai 30€ e nei negozi è difficile da trovare.

TeckNet IEP387

Mi è capitato di incontrare per caso questo TeckNet IEP387 mentre ero alla ricerca di tutt’altro acessorio per il cellulare. Di sicuro non è il massimo come design e compattezza, ma è una delle batterie più potenti in circolazione. Il TecNet IEP387 vanta infatti una carica di ben 7000 mAh. A confronto con i modelli precedenti non c’è paragone.
Come il Duracell, riesce a caricare due device contemporaneamente attraverso le due uscite USB, entrambe garantiscono 1A, il che significa che se collegate assieme, possono alimentare anche un iPad. Altra caratteristica interessante è che una volta ricaricato il nostro cellulare, il TeckNet IEP387 si spegne evitando la sovracarica.
Si ricarica tramite cavo miniUSB, il quale volendo può essere collegato ad un alimentatore di corrente. All’interno della confezione si trovano 7 adattatori per i più comuni connettori.
Per concludere il prezzo: dai 22 alle 26 Sterline, cioè attorno ai 30€.

Per quanto mi riguarda ero quasi deciso a comprare il Duracell da 1800 mAh, perché pur essendo meno performante del Lindy, può sostituire l’alimentatore e può caricare due device. Poi per caso ho incontrato il TeckNet IEP387 che oltre ad avere le caratteristiche del Duracell ha anche una carica di 7000 mAh ed un prezzo di tutto rispetto.

[Natale 2011] Idea regalo #2

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Questo potrebbe essere un regalo impegnativo ed a dire il vero non ho nemmeno idea di quale sia la compatibilità richiesta, ciò nonostante lo voglio proporre ugualmente.

Viper SmartStart è un dispositivo da installare sull’automobile che permette di fare alcune cose con il proprio telefono, fra cui la più interessante (secondo me): accendere il motore. É disponibile per Android, iPhone e Blackberry.

Come si può vedere dal video le features principali sono

  • Chiusura delle portiere
  • Apertura delle portiere
  • Apertura bagagliaio
  • Modalità Casino
  • Accensione del motore

Con un modulo aggiuntivo è possibile aggiungere la tracciabilità via GPS dell’automobile, viper propone un servizio di localizziazione a pagamento.

Ora non ho idea se sia un dispositivo compatibile con tutte le auto, ne ho idea se bisogna lasciare la chiave nel cruscotto per poter accendere l’auto, ma guardando il prezzo (399$) il problema non mi si pone e rimmarrà quindi solamente un desiderio.

Per dovere di cronaca prima di chiudere vi dico che ci sono delle alternative, ma non prevedono l’utilizzo del cellulare.

[Natale 2011] Idea regalo #1

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Natale si avvicina ed iniziano a spuntare su internet ed in televisone una marea di gadget irresistibili dei quali non potrei farmene assolutamente niente, ma essendo irresistibili, non posso fare a meno di desiderare con tutte le mie forze.

Vi presento il primo desiderio di quest’anno: i-Helicopter.

Light Speed i-Helicopter

Non si tratta di un semplice elicotterino radiocomandato, bensi di un semplice elicotterino radiocomandato tramite Android o iPhone/iPad. Avete capito bene Android (iPhone/iPad)! All’interno della scatola troverete un trasmettitore da collegare al cellullare e dal market è possibile scaricare un’app che comanda l’elicottero.

Contenuto della scatola

Ma non finisce qui, l’app permette di pilotare il modellino sia tramite un joistck emulato sul touchscreen del telefono, sia udite udite, tramite i giroscopi del cellulare. Muovendo il telefono avanti, indietro, a destra e a sinistra l’elicottero compierà le più pazze virate. Prezzo, su Amazon.co.uk £29,99 + spese di spedizione, su i-Helicopters.net $59,99 + freeship.

Non siete ancora convinti?

 

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