Articoli con tag android
Segnalazione App #1
0Gli articoli dove segnalo app sono i più facili da fare, quindi non mi tiro indietro. Siccome stanno diventando numerosi ed inventarsi un titolo diverso è ogni volta più difficile, mi inventerò un titolo banalissimo e ci aggiungerò un numero affianco. Segnalazione App va benissimo. Mi guardo bene dal creare una nuova rubrica, quindi non aspettatevi articoli del genere con cadenza regolare, anzi seguirò la scadenza “quando ho abbastanza app interessanti” per pubblicare un nuovo articolo.
Phono è comoda soprattuto per utenti Tre. Ti permette in ogni momento di visualizzare quale operatore si sta usando.
Privacy Protector blocca la localizzazione e l’accesso ad internet alle applicazioni che si desidera bloccare. Molto utile per chi non gradisce fornire l’acesso incontrollato al proprio telefono. Vi segnalo il topic di riferimento su xda. E segnalo anche Pdroid, un’app simile, che permette una gestione delle autorizzazioni più aproffondita, ma a contrario di Privacy Protector richiede root
Come fa già intuire il nome dell’app, SMS PopUp permette di vedere l’SMS in un popup senza doverlo aprire. E’ una feature già vista in HandcentSMS, ma questa non sostituisce l’applicazione default.
LLama è una grande applicazione, registra le vostre impostazioni per ciascuna cella e le reimposta automaticametne quanto vi trovate al suo interno.
VoidLock introduce le gesture nella vostra lockscreen, molto comoda per lanciare determinate azioni senza dover sbloccare il telefono.
App per il mio Nexus
0Ecco una piccola lista di app che non potevo non installare sul mio Galaxy Nexus nuovo.
Come intuibile, Filexpert è un filemanager. L’ho preferito al più classico Astro perchè permette di gestire connessioni FTP/HTTP, Samba o Bluetooth in modo facile e veloce. Inoltre se abilitato il root può gestire anche i file di sistema.
Airdroid è un gestore del telefono da remoto. Ve ne ho proposti tanti nelle pagine di questo blog, ma questo devo dire che è veramente il migliore di tutti. Non solo permette la gestione della rubrica, dei messaggi e delle foto, ma ha anche la possibilità di installare/rimuovere le applicazioni del cellulare.
Lightflow serve a personalizzare le notifiche LED delle varie applicazioni. Per ciascuna notifica si può scegliere il colore della luce, la frequenza della pulsazione e altre impostazioni. Attenzione tutte le notifiche luminose passeranno per Lightflow, quindi se un app non è configurata non darà alcuna notifica.
La versione a pagamento permette la configurazione di applicazioni di terzi (tipo Facebook, Twitter, Whatsapp…).
Tasker è la miglior applicazione di sempre. Permette di definire certi automatismi da far eseguire al cellulare in determinate occasioni. Con un po’ di esperienza si possono replicare le funzioni di molte altre app (tipo risparmio della batteria, gestione dei profili o localizzazione del cellulare). Consiglio di provarla prima di comprarla perchè ha una curva d’apprendimento abbastanza lenta.
Altre app meno interessanti:
- Volume+
Qualcuno lamenta lo scarso volume delle suonerie del Nexus. Per chi non trovasse abbastanza alta la suoneria può usare questa app per alzarla oltre il limite. Personalmente non mi sento di modificare il volume, anche perchè ho letto che nella 4.0.4 il volume di sistema verrà adeguato. - HaxSync
Una delle novità della rubrica telefonica introdotte da ICS sono le foto dei contatti più grandi della precedente rubrica. Il problema principale è che le vecchie foto risultano sgranate. HaxSync sincronizza le immagini dei contatti con quelle di facebook, ma lo fa in “HD”. Sinceramente dopo averla provata, mi sento di dire di aver buttato 1€ per comprarla. - NFC Task Launcher
Questa app è veramente una figata. Come tasker permette di definire certi “Task” da eseguire, ma divversamente da tasker li esegue leggendo un’etichetta NFC precedentemente programmata. In parole molte povere (assumendo che sappiate già cos’è l’NFC) questa app permette di definire i task, programmare le NFC Labels ed eseguire i task ogni volta che si appoggia il cellulare sull’etichetta. Non ne vedete l’utilità? Pensate ad un’etichetta in auto che fa partire il GPS, e la modalità car. Oppure un’etichetta sul comodino che mette in modalità aereo ed imposta la sveglia.
L’unica cosa “gne” è che bisogna comprare online le etichette da programmare, ma su questo penso che ne parlerò un’altra volta, magari dopo averle comprate.
Nyan Cat
0Il NyanCat lo conoscete tutti no? Quel simpatico gatto-paneimburrato che vola lasciando un arcobaleno come scia.
Dai questo gatto:
Se lo conoscete sapete anche che è come una droga, e si potrebbe guardarlo anche per ore.
Se non lo conoscete vi faccio un breve riassunto, tutto è nato dalla mente di un tale di nome PRguitarman che il 2 Aprile 2011 ha creato questa simpatica immagine ispirandosi al paradosso del motore a gatto imburrato. Di seguito un tale di nome saraj00n ed un altro tale di nome Momo Momo presero l’immagine, l’animaro, ci aggiunsero la musichetta giapponese che ripete all’infinito Nyan (che secondo i giappi è il verso del gatto) ed infine caricarono il video su Youtube decretandone il successo indiscusso.
Da li nacquero mille derivati, parodie, giochi, siti che cronometrano la vostra resistenza ed anche versioni mobile per Android, iPhone e HP WebOS.
Ma per chi non vuole accontentarsi ho da poco scoperto l’esistenza dello screensaver del Nyan Cat per Mac. Installarlo è semplicissimo basta seguire questi passi:
- Scaricate il file.
- Aprite Preferenze di Sistema > Scrivania e Salvaschermo > Salvaschermo.
- Trascinate il file nella finestra.
Tutto qui, potete anche cancellare il file scaricato. Buona visione
[DIY] Creare un convertitore USB OTG
8Sottotitolo come ustionarsi un dito pensando all’USB Host.
Dopo aver letto questa guida e questa guida ho deciso di creare da solo un cavo USB OTG per poter collegare ai cellulari (che supportano l’USB Host) pennette usb, mouse o tastiere.
Quello che ho usato è:
- Un connettore maschio Micro USB di tipo B (quello che entra nel cellulare), meglio se attaccato al cavo.
- Un connettore femmina USB di tipo A.
- Uno stagnatore con stagno e tutto quello che vi fa comodo per stagnare.
- Un taglierino o delle forbici.
- Un tester o multimetro per controllare il lavoro eseguito.
- Colla a caldo o sillicone o nastro isolante o quello che volete per richiudere.
La differenza fra USB standard e USB OTG è semplice: il primo utilizza solo 4 dei 5 pin del connettore micro USB, il secondo ha cortocircuitato il 4° pin (del micro USB) con il Ground (5° pin) come si può vedere dalle due immagini qui sotto. Quello che dobbiamo fare è aprire il connettore, saldare il 4° pin con il 5°, collegare tutti i cavi alla femmina USB ed il nostro connettore OTG è pronto.
Per prima cosa, con il taglierino ho tagliato lungo la metà del connettore e l’ho aperto liberando i contatti dall’involucro nero. Se estraete il connettore ed il cavo dall’involucro correttamente troverete questi 4 cavi:
- Rosso: V BUS
- Bianco: D-
- Verde: D+
- Nero: Ground
Secondo le tabelle di Wikipedia i colori dovrebbero essere standard. Se come me avete tirato troppo il cavo e non vi è rimasto in mano altro che un connettore con un sacco di cavi pelati dal loro involucro non disperatevi, potete utilizzare il seguente schema per saldare dei nuovi cavi:
Ottenuto il pelato di connettore, ho saldato i cavi come mostrato nello schema superiore, collegando il 4° pin al 5°.
Lasciate perdere la qualità delle mie saldature, era la prima volta che mi cimentavo in una stagnatura e sono riuscito a bruciarmi un dito toccando lo stagnatore. Con il multimetro ho controllato che i pin non facciano contatto tra loro.
A questo punto ho stagnato la femmina USB dall’altra parte dei cavi usando lo schema di Wikipedia per collegare correttamente i cavi.
Qui i pin sono più separati rispetto quello precedente, quindi è più facile stagnare senza collegarne due assieme. Per scrupolo ho controllato lo stesso i collegamenti con il multimetro, sia fra pin dello stesso connettore che fra pin di connettori diversi, l’importante era che suonasse solamente quando doveva suonare.
Per terminare ho riutilizzato l’involucro da cui ho ricavato la femmina usb per rivestire il mio nuovo cavo OTG. Per chiudere ho utilizzato la colla a caldo anche se devo dire che non ho fatto proprio un lavoro perfetto.







