Spy story
Se avete seguito la stampa in questa settimana sarete sicuramente a conoscienza dell’ avvelenamento di Alexander Litvinenko, l’ex colonnello del KGB che aveva abbandonato il servizio negli anni novanta, quando al vertice dell’organo di spionaggio c’era Vladimir Puntin.
Litvinenko aveva accusato i servizi segreti russi di aver organizzato una serie di attentati per addossarne la colpa ai terroristi ceceni, operazione volta a giustificare la repressione a Grozny, capitale della Cecenia. Nelle ultime settimane, inoltre, stava indagando sull’assasino della giornalista Anna Politkovskaja.
Proprio per questa indagine, il primo novembre incontrò in un sushi bar di Londra un informatore, e all’uscita da questo locale l’ex spia incominciò a sentirsi male. Dopo aver passato la notte vomitando, andò in ospedale, pensò subito al veleno, ma ne dottori ne polizia gli credettero. Solamente dopo la caduta di tutti i capelli vennero trovate tracce del Polonio.
Questa settimana Litvinenko è deceduto, ma prima di morire si è ricordato che precedentemente all’incontro nel sushibar era adato a far visita ad un vecchio amico venuto da Mosca, forse il vero sicario.
Il polonio - 210
Litvinenko è stato avvelenato con il polonio 210, un isotopo del polonio, elemento chimico metalloide radioattivo derivato dai minerali dell’Uranio. Principalmente il polonio era stato preso in esame per un possibile riscaldamento nei veicoli spaziali.
Usato come veleno può agire per ingesione orale, inalazione di polveri contaminate oppure per assorbimento attraverso la pelle.
Il veleno aggredisce gli organi ed il midollo osseo devastandoli lentamente. L’avvelenamento dopo poche ore porta ad avere affanno, dolori al petto ed all’addome, vomito, diarrea e stipsi. Dopo qualche giorno si avvertono dolori tremori e debolezza alle gambe e se la dose è considerevole può portare al coma o alla morte. Dopo due o tre settimane si assite alla perdita dei capelli e la pelle divenda secca e squamosa.
L’eliminazione dall’organismo è lenta, ci vogliono da 3 a 30 giorni, a seconda dalla dose, per smaltire le tossine.
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Commenti
Comment da koz
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Ora: 1 Dicembre 2006, 14:06
Vorrei solo aggiungere che gli amici russi non sono nuovi a questi simpatici metodi (Ricina e Ombrelli non vanno d’accordo, sopratutto se ti chiami Markov). Chi ha detto Borgia :look: ? Beh, io a mangiare con Putin proprio non ci vado.
La faccina era essenziale…. ESSENZIALE!!!











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Ora: 1 Dicembre 2006, 11:55
[...] Nel recente articolo “Spy story” ho parlato del polonio e dei suoi effetti ma avevo trascurato una cosa che preoccupa parecchie persone: le cause dell’avvelenamento. Ci tengo quindi a rassicurare chiunque arrivi qui in cerca di informazioni sul mettallo radioattivo che per essere letale il polonio deve venir ingerito, l’esposizione alle radiazioni, se non per lunghi periodi, non è letale. [...]