Rientro da Parigi
Sono a casa da circa un’oretta dopo un viaggio di rientro un po’ turbolenziato. Una mega tempesta ci ha fatto ritardare di 30 minuti l’atterraggio. Tutto sommato sull’aereo si stava bene, a parte i 4 girotondi a bassa quota fatti attorno ad una petroliera in mezzo alla laguna (chissà cosa avrà pensato l’equipaggio dell’imbarcazione) , non c’è stato alcun disguido; non possono dire la stessa cosa i miei genitori che ci aspettavano in aereoporto ed hanno visto il nostro volo che da “In anticipo di 15 minuti” è passato ad “In ritardo di 30 minuti” e nel frattempo un paio di fulmini hanno fatto saltare la corrente per due volte.
Vediamo un po’ cosa dire di Parigi:
- SHOPPING. Il miglior quartiere da visitare a piedi è sicuramente Marais. Sicuramente il quartiere più alla moda (e più gay) di Parigi, è perfetto per fare shopping, visitare gallerie d’arte e fermarsi a fare aperitivi. Piccolo aneddoto il nome Marais deriva dal fatto che un tempo il quartiere veniva allagato dalla Senna con una certa frequenza.
Sempre shopping, negozi degni di visita: Colette, Kiliwatch, Kokon to zai. - MANGIARE. Ditemi quel che volete, ma in Francia non si mangia bene (senza spendere tanto). Preparatevi a trovare maionese in qualsiasi cosa ingeriate, non che non mi piaccia, ma dopo una settimana di cibo a maionese anche i brufoli mi chiedevano basta. Tutto il cibo è caro.
Piccole dritte per mangiare: il quartiere latino è stra pieno di ristorantini con menu fisso intorno a 10€, cercando bene si trova anche qualche cosa di buono; in tutta Parigi c’è una catena di Boulangerie (panifici) che si chiama Paul, i panini sono ottimi e pure la pasticceria, anche se cara (ogni Paul ha i suoi prezzi); all’ingresso del Louvre c’è un’ottima mensa con tanta scelta. - MUOVERSI. Ovviamente la Metro e la RER sono i principali mezzi di trasporto in città, i carnet da 10 biglietti si sono rivelati più economici dell’abbonamento, anche se ci hanno spinto a camminare di più, con i suoi pro e contro. Altro mezzo utile in città è la bicicletta, Parigi è fornita da un ottimo servizio di BikeSharing (Velib) con punti di scambio in tutte le zone della città. Con un abbonamento irrisorio (1€ per un giorno, 5€ per una settimana) è possibile di usufruire delle bici, gratuitamente la prima mezzora, poi il prezzo sale esponenzialmente. Consiglio di informarsi bene sul sito perchè le macchinette automatiche permettevano solamente il pagamento via carta di credito e le informazioni erano minime.
- TECNOLOGIA. Ovviamente non potevo fare a meno di dire due parole sulla tecnologia incontrata. Per comprare biglietti nelle stazioni di Metro e RER si deve utilizzare esclusivamente le macchine automatiche. Nelle carrozze della Metro i cellulari più gettonati sono iPhone e Blackberry. La presa di corrente utilizzata in Francia è tipo la schuko, le nostre bipolari funzionano bene. Albergo e Aeroporto hanno WIFI gratuito, anche alcuni musei (come il Pompidou) ed alcune fermate della metro. La tastiera dei computer francese è differente, e di tanto.
La cosa più bella che ho trovato nei megastore di elettronica è sicuramente i MIMOBOT, ossia delle chiavette USB a forma di pupazzo, da segnalare la serie STARWARS e nello specifico la chiavetta di Dart Vader che di sicuro comprerò.

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Comment da scimmia
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