Separati in casa
Cara mia ubuntu sto iniziano a non sopportarti più, l’unica cosa che mi trattiene dal formattarti e rimpiazzarti con un’altra distribuzione qualsiasi è la mia immensa pigrizia.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una cosa assolutamente inconcepibile. In informatica tutte le cose non funzionano a caso, qualsiasi comportamento strano del proprio pc è dovuto ad una giusta (o sbagliata) causa. Questo principio si può applicare a tutte le cose che riguardano l’informatica in generale a parte al server audio di ubuntu.
Mi spiego meglio: il server audio di ubuntu è ALSA, attraverso alsamixer è possibile impostare le proprie preferenze audio, come ad esempio se abilitare il surround con 4 o 6 canali, oppure il volume massimo delle casse, insomma un vero e proprio mixer. Una volta scelta la propria configurazione questa resta tale per tutta la sessione, qualora si voglia renderla predefinita ad ogni avvio del pc basta dare il comando sudo alsactl store che dovrebbe salavare l’attuale configurazione in un file ( /var/lib/alsa/asound.state). Ho usato il condizionale non a caso, perchè questa semplice operazione sulla mia ubuntu non funziona, una volta salvata la configurazione del mixer e riavviato il computer, le impostazioni del mixer ritornano quelle di default.
Fortunatamente il buon vecchio Qualsiasi mi è venuto in aiuto con una possibile soluzione ovvero togliere i permessi di scrittura al file asound.state, al momento non ho ancora riavviato il computer, ma spero che funzioni.
Altra cosa che non sopporto è che quando ricompilo un programma come amarok, perchè ho bisogno di abilitare alcune opzioni abilitate nei pacchetti precompilati, mi appaia nel vassoio di sistema l’icona degli aggiornamenti che mi avvisa che è disponibile un aggiornamento per amarok. Siccome l’icona è comoda per sapere quando è il caso di aggiornare, sarebbe decisamente più comodo non doverla vedere se sto usando un pacchetto diverso da quelli ufficiali.
L’ultima cosa che mi ha infastidito, poi la smetto, l’ho notata questa mattina quando in ufficio da eiko abbiamo fatto partire la ubuntu 7.10 in un pc un po’ datato, risultato lentissima per colpa di compiz. Ma la cosa che domanda che sorge spontanea è perchè abilitare compiz in una live cd?!
Secondo me una distrubuzione popolare come ubuntu dovrebbe mirare a rendere le cose facili, non a complicarle con questi problemi.
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