Debian!
E’ tempo di cambiare, cambiare in meglio, è tempo di passare ad una distro matura, stabile e allo stesso tempo facile da usare. Ubuntu non soddisfa più le mie aspettative.
In seguito alla crescita che ha avuto in questi anni la community di Ubuntu, la distribuzione di Mark Shutteworth, è ora la più diffusa fra le maggiori distro attualmente in circolazione. Questa è una cosa buonissima, perchè Ubuntu ha portato al mondo linux una nuova generazione di utenti (me compreso), ma i rapporti con Debian (da cui Ubuntu deriva) sono cambiati. Come dice Ian Murdock, fondatore di Debian, i pacchetti creati per le distribuzioni basate su Debian dovrebbero funzionare sulle altre distro deb in modo tale da avere uno scambio di informazioni. Questo non avviene per i pacchetti creati da Ubuntu che vengono compilati in modo tale da poter servire alle distro derivate da Ubuntu.
Per questo, dopo aver provato varie distribuzioni, ho deciso che Debian è quella che fa al caso mio. Partire dall’ultima release (sarge), per uno come me abituato ad avere tutte le ultime versioni dei programmi, non è la cosa migliore. Debian infatti essendo libera, non deve seguire nessuna scadenza per rilasciare le nuove release e per questo, dato che punta sulla stabilitùà, l’ultima versione stabile rilasciata non vanta tutti i nuovi pacchetti. Basta dare un’occhiata alla tabella riassuntiva di Distrowatch per rendersene conto (Gnome è ancora alla 2.8).
Per essere al passo con i tempi ho preferito installare la versione testing (etch, la nomenclatura delle distribuzioni debian prende il nome dai personaggi di Toy Story), che a quanto pare verrà rilasciata il prossimo mese. Pure essendo “testing” è molto stabile e può essere usata tranquillamente senza alcun problema. Esiste una versione ancora “più testing” la sid (still in develop), che non ho ancora provato, ma leggendo alcuni commenti ho scoperto che è molto stabile anch’essa e l’unico inconveniente, se si può dire tale, è che i pacchetti vengono aggiornati molto spesso.
Finita la storiella della mia migrazione passo alla pratica: per un utente ubuntu con un po’ di esperienza l’impatto con il nuovo ambiente è molto soft, infatti sono molto poche le differenze. I pochi problemi che ho trovato, sono stati risolti con una semplice ricerca su google. L’unica cosa che forse può mancare ad un utente abituato alla grande community di ubuntu è un forum molto frequentato. Per il resto… passate a Debian!

« Kuake e fastidi con apt - Buon anno! »











Comment da Qualsiasi using
Konqueror 3.5 on
Linux | Quote
Ora: 6 gennaio 2007, 18:34
Slack me up, before you go-o.