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Custom Firmware per DGN2200

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Il firmware originale del Netgear DGN2200 è già molto potente, ha molte delle feature che un custom firmware popolare come dd-wrt offre. Una delle figate che ho scoperto di recente è la possibilità di impostare fino a quattro reti wireless configurabili differentemente ed attivabili nello stesso momento. Ciò permette, ad esempio, di attivare una connessione secondaria senza protezioni i cui utenti non avranno acesso ai clienti delle altre reti, utile per dare internet ad un ospite senza dovergli dare la propria passwod.

DGN2200 lato B

C’è però una cosa che manca di cui avrei particolarmente bisogno, una schermata per il Wake On Lan. Dopo aver scartato l’idea di fare il WOL tramite portforwarding (se qualcuno c’è riuscito lo prego di spiegarmi come), mi sono guardato attorno in cerca di un firmware mod che avesse questa opzione. È così che ho scoperto Modfs.

Modfs è un fimware particolare, si compone di un firmware quasi identico all’originale (1.0.0.36) ed un firmware aggiuntivo installato su una chiavetta usb collegata al router. Devo dire che le nuove feature che mette a disposizione non sono molte ed ad essere sincero se non fosse per il WOL non l’avrei installato. Ecco cosa si può trovare:

  • interfaccia php
  • telnet, ssh
  • printerserver
  • WOL (anche schedulabile)
  • Wifi scheduler
  • Media server per lo streaming via UPnP

Aggiornando uno dei pacchetti è possibile portare la potenza del segnale da 40mW a 70mW (ma a qualcuno serve veramente?) ed infine pare che nelle prossime versioni verrà introdotto un client Torrent.

L’installazione non è complessa, ho seguito le istruzioni di questo thread su hardware upgrade. La riassumo in pochi passi, ma consiglio di leggere attentamente il thread ed affidarvi al forum per le complicazioni.

Cosa serve

Oltre a questi due file ci servirà una chiavetta usb formattata FAT32, suggerisco di usare l’HP USB Disk Storage Format Tool.

Preparazione

Nella guida non è detto, ma se avete già installato il firmware 1.0.0.36 originale suggerisco di effettuare il backup delle impostazioni prima di installare modfs. Se avete un’altra versione del firmware non ve lo cosiglio, sono riuscito a ripristinare il backup solo perchè il firmware modificato è molto simile all’originale.

Installazione

Resettare il router, con uno stuzzicadente premere il tasto nel buchino sul fondo del router finchè tutte le luci non si spegno e riaccendono.

Con il pc collegato via ethernet (spegnere il wifi per sicurezza), accedere all’interfaccia web del router (http://192.168.0.1 utente admin password password).

Installare il firmware modificato 1.0.0.36modfs11.04 tramite il pannello Aggiornamento Router. (Come scritto sul forum, anche se la barra di progresso resta ferma bisogna avere pazienza, ad aggiornamento completato il router si riavvierà da solo). Questo firmware è praticamente identico al firmware originale, l’unica modifica fatta non è visibile, ma permette a modfs di accedere a certe impostazioni.

Estrarre modfs e copiare il file mod_image.bin sulla chiavetta usb, collegarla al router e riavviarlo.

Completato l’avvio sarà possibile accedere all’interfaccia classica tramite http://192.168.0.1 e all’interfaccia modificata tramite http://192.168.0.1:8081 (non serve dire che l’ip deve essere quello scelto per il router).

Piccoli accorgimenti finali

A questo punto il router è funzionante, così come è funzionante la nuova interfaccia. Volendo è possibile ripristinare il backup delle impostazioni oppure si può fare una nuova configurazione. Nella guida linkata prima si parla anche di alcuni pacchetti da aggiornare io personalmente non li ho installati tutti (ad esempio non mi interessa avere 70mW di segnale).

Forse qualcuno si è chiesto “ma adesso non posso più usare l’usb?”, in effetti per avere modfs funzionante bisogna avere la penna usb collegata. Non avendo mai usato l’usb del router, la cosa non mi sconvolge, ma chi volesse usare il media server o il printersever può utilizzare una HUB (meglio se è alimentato).

[Natale 2011] Idea regalo #1

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Natale si avvicina ed iniziano a spuntare su internet ed in televisone una marea di gadget irresistibili dei quali non potrei farmene assolutamente niente, ma essendo irresistibili, non posso fare a meno di desiderare con tutte le mie forze.

Vi presento il primo desiderio di quest’anno: i-Helicopter.

Light Speed i-Helicopter

Non si tratta di un semplice elicotterino radiocomandato, bensi di un semplice elicotterino radiocomandato tramite Android o iPhone/iPad. Avete capito bene Android (iPhone/iPad)! All’interno della scatola troverete un trasmettitore da collegare al cellullare e dal market è possibile scaricare un’app che comanda l’elicottero.

Contenuto della scatola

Ma non finisce qui, l’app permette di pilotare il modellino sia tramite un joistck emulato sul touchscreen del telefono, sia udite udite, tramite i giroscopi del cellulare. Muovendo il telefono avanti, indietro, a destra e a sinistra l’elicottero compierà le più pazze virate. Prezzo, su Amazon.co.uk £29,99 + spese di spedizione, su i-Helicopters.net $59,99 + freeship.

Non siete ancora convinti?

 

Sorprese da aggiornamento a Lion

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Appena uscito Lion ho comprato l’aggiornamento e l’ho installato tramite App Store. Più il tempo passava, più cresceva la mia delusione per questa versione dovuta ai continui freeze di qualsiasi applicazione stessi usando. Senza essermi informato più di tanto reputavo la colpa a Lion e speravo arrivasse l’aggiornamento che aggiusta tutto. Finchè un giorno chiacchierando con un amico ho scoperto che lui non aveva avuto i problemi che ho avuto io perchè, al contrario di come avevo fatto, lui aveva masterizzato Lion su un DVD e lo aveva installato da zero.

OSX 10.7 Lion

Masterizzare Lion su DVD non è difficile (un HOWTO a caso fra i mille che si trovano in rete), la cosa pallosa è stata dover installare nell’ordine Leopard, Snow Leopard e l’aggiornamento per avere l’App Store solamente per poter riscaricare l’installare di Lion. Per fortuna una volta masterizzato il DVD non dovrò più farlo.

Nemmeno installare Lion è difficile, basta inizializzare il disco e seguire i pochi passi dell’installer. L’altra cosa pallosa (come per tutte le formattazioni) è stata dover ripristinare tutte le impostazioni e le applicazioni che avevo prima. Devo dire che ne è valsa la pena perchè effettivamente il mio amico aveva ragione, ora il mio Lion va che è una meraviglia.

C’è un però, come sempre bisogna abituarsi al nuovo. Ci sono piccoli cambiamenti fra una versione e un’altra che vanno a modificare le prorie routine (vedi l’articolo di qualche giorno fa). Ci sono anche delle scelte della Apple che prevedono l’eliminazione di alcune applicazioni dal pacchetto fornito al primo avvio. È il caso di iSync e Front Row che non sono più previsti in Lion, ma che fortunatamente la rete ha salvato e ha messo a disposizione.

Per iSync, da una discussione sul sito Apple è emerso che per riaverlo è possibile o recuperarlo da un backup di TimeMachine oppure scaricandolo da questo indirizzo.

Per Front Row la situazione è differente, voci dicono che sarà disponibile a pagamento sull’App Store. Per il momento esite un modo non ufficiale per installarlo. Un utente affezionato al programma ha creato un pacchetto per installare l’applicazione e tutti i file che necessita:

/System/Library/CoreServices/Front Row.app
/System/Library/PrivateFrameworks/BackRow.framework
/System/Library/PrivateFrameworks/iPhotoAccess.framework
/System/Library/LaunchAgents/com.apple.RemoteUI.plist
/Applications/Front Row.app

Pare però che gli ultimi aggiornamenti di iTunes impediscano l’accesso alla libreria da parte di Front Row. Per chi non potesse fare a meno di sentire la musica su Front Row, sul sito si trova una procedura per il downgrade di iTunes all’ultima versione funzionante.

[DIY] Sostituire la tastiera del Milestone

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Per chi non lo sapesse, il Milestone è uscito nel mercato con due differenti versioni della tastiera: una piatta ed una con i tasti leggermente bombati. Su internet si dice che chi possiede la tastiera bombata ha anche un cellulare con più problemi rispetto l’altro modello. Io non voglio credere a questa leggenda, e quindi considero il fatto di aver la tastiera bombata e di aver avuto problemi con il telefono una pura coincidenza.

Le due tastiere a confronto

La mia tastiera ha iniziato con qualche scricchiolio, ha proseguito con una specie di cedimento verso l’interno della scocca ed ha concluso con il sollevamento/distaccamento di alcuni tasti.

Visto che ormail il mio telefono è stato smontato e rimontato più e più volte, ho comprato su ebay la tastiera, piatta, sostitutiva (Per chi fosse interessato questa è l’inserzione). Ho dovuto solamente spendere circa 10€ ed aspettare quasi un mese per poterla sostituire, ma il risultato finale è stato molto soddisfacente.

Non sto qui a spiegare passo a passo come ho fatto per sostituirla, mi basta dire che vista la mia ormai consuetudine nell’aprire il Milestone ho optato per il completo smontaggio del telefono per sostituire con più precisione la tastiera. Per chi volesse cimentarsi nell’operazione vi consiglio di dare un’occhiata alle guide di iFixit.com e a questa guida che ho trovato a lavoro ormai terminato. Le guide iFixit non spiegano come cambiare tastiera, ma sono utili per chi volesse aprire il telefono, la seconda guida invece spiega come cambiare tastiera senza aprire il telefono. Personalmente credo che il secondo metodo, pur essendo più semplice, non permetta di realizzare un lavoro preciso.

Ultima osservazione quando sollevate la tastiera fate attenzione di staccare solo i tasti, lasciate la parte rosa attaccata al telefono. Quest’ultima oltre a contenere i contatti dei tasti, serve anche ad illuminare le lettere della vostra nuova tastiera.

Risultato finito

Come potete vedere da questa foto sfuocata la vecchia tastiera priva del tasto E non regge il confronto con la nuova e scintillante tastiera piatta. Risultato: niente scricchiolii e un leggero miglioramento nel “confort di scrittura”.

Storpiature

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Questo è il risultato di un giochino che ho lanciato ed i miei amici hanno raccolto egregiamente:

Salmone del mobile
Bruco nero
Fiume in pena
Ridi che ti Passat
Bada bene che questo è l’ultimo monitor
Tanto va la gatta al largo
Non mi server
A pellet figlio d’Apollo
Un secchio di strutto
Un cinese con l’elle moscia
Ti sei Persio?
Una pasta in bianco con un filo d’odio
Seconda stella a destra poi dritto fino al martini
Sana e salvia
Acqua Gnocca di Carnia
Ghiro d’Italia
L’alito non fa il monaco
Sette volte setter
Ho fatto i funghi termali
Togliete ai ricci per dare ai polipi
Ho fatto voto di vastità
Il mattino ha l’odio in bocca
Due uova stramazzate
Un uovo alla coop
Il senso della vite
Calamari Dritti
Poppa reale
Buon sangue, non menta
Chi è causa del suo mal pianga sesterzi
Arrosto di sera nel Tempio si spera
Cognati di vomito
Menti sapendo di mentina
Brutti di bosco
Rutti di bosco
Aspetta un atomo
Bresaola ruccola e grandine
Balla con i luppoli
Gambe a pretzel
Sondrio o son destro
Sogno o son desktop
Guida in strato d’ebbrezza
Pagherai legno per questo
Me la farai pregare cara?
Pagherai per tutti i tuoi orrori
Sapevo che potevo cantare su di te
Pesca sciroccata
Burro d’aracnidi
Torcicolon
Il mago della bilancia
Quattro chiacchiere in allergia
Spesa bagnata, spesa fortunata
Io sto dalla parte del tordo
Da grandi poderi derivano grandi responsabilità
Sugo i tuoi consigli perchè sono un ragazzo faggio
Pennelli solari
Martin Burger King
Robot da cugina
Cane grattuggiato
Ventimila leghisti sotto i mari
Nebbia a branchi
Non credo propoli
Sto morendo d’indivia

se qualcuno vuol partecipare sarò felice di espandere la lista.

PS. Alcune di queste frasi sono del genio Bergonzoni, altre sono di Crozza, altre ancora sono di Abatantuono. La maggior parte sono frutto dello sforzo mio e dei miei amici.

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