Articoli di Madrefoca
Segnalazione App #1
0Gli articoli dove segnalo app sono i più facili da fare, quindi non mi tiro indietro. Siccome stanno diventando numerosi ed inventarsi un titolo diverso è ogni volta più difficile, mi inventerò un titolo banalissimo e ci aggiungerò un numero affianco. Segnalazione App va benissimo. Mi guardo bene dal creare una nuova rubrica, quindi non aspettatevi articoli del genere con cadenza regolare, anzi seguirò la scadenza “quando ho abbastanza app interessanti” per pubblicare un nuovo articolo.
Phono è comoda soprattuto per utenti Tre. Ti permette in ogni momento di visualizzare quale operatore si sta usando.
Privacy Protector blocca la localizzazione e l’accesso ad internet alle applicazioni che si desidera bloccare. Molto utile per chi non gradisce fornire l’acesso incontrollato al proprio telefono. Vi segnalo il topic di riferimento su xda. E segnalo anche Pdroid, un’app simile, che permette una gestione delle autorizzazioni più aproffondita, ma a contrario di Privacy Protector richiede root
Come fa già intuire il nome dell’app, SMS PopUp permette di vedere l’SMS in un popup senza doverlo aprire. E’ una feature già vista in HandcentSMS, ma questa non sostituisce l’applicazione default.
LLama è una grande applicazione, registra le vostre impostazioni per ciascuna cella e le reimposta automaticametne quanto vi trovate al suo interno.
VoidLock introduce le gesture nella vostra lockscreen, molto comoda per lanciare determinate azioni senza dover sbloccare il telefono.
Condividere una stampante con CUPS
0Per pigrizia ho sempre installato la stampante sul mio portatile e la collegavo all’occorrenza. Non è certo il metodo più pratico per stampare qualcosa. Tant’è che la stampante si è impolverata per bene. Spinto dalla curiosità di provare Google Print Cloud e dalla necessità di avere qualcosa di sempre pronto ho deciso di configurare le cose per bene.
Struttura
La struttura della rete è semplice: Server Linux (Ubuntu 10.04 LTS in questo caso), client Mac, Windows ed in parte Android.
Server
La configurazione del server non richiede grosse impostazioni. Ubuntu installa di default Cups, se la vostra distribuzione non lo fa provvedete.
Installare la stampante è altrettanto semplice. Nel mio caso una Samsung ML-1640 per la quale Samsung mette a disposizione online i driver auto installanti.
L’importante per il server è ovviamente avere una stampante funzionante ed accessible tramite la pagina http://localhost:631/printers/.
Client Mac
Per prima cosa è necessario installare i driver della stampante, che come prima Samsung mette a disposizione online. Poi bisogna seguire i seguenti passi:
- In Preferenze di Sistema aprire Stampa e Scanner.
- Premere il + e scegliere la tab IP.
- Scegliere protocollo IPP, nell’indirizzo mettere hostname del server linux. La coda di stampa va lasciata vuota, ed infine il nome: hostname o ML-1640 o altro… Concludere con Aggiungi.
- A questo punto dal Mac accedere a http://localhost:631/ con il proprio login.
- In administrator, modificare la stampante appena inserita.
- Selezionare IPP (Internet Printing Protocol) (http) e premere continue.
- Inserire l’indirizzo della stampante nel proprio server. Ad esempio http://linux:631/printers/ml1640.
Ora potete concludere le modifiche e stampare una pagina di prova.
Client Windows
Anche qui bisogna installare i driver della stampante prima di aggiungere la nuova stampante.
- Dal pannello di controllo, in stampanti, aggiungere una nuova stampante.
- Selezionare stampante di rete.
- Cliccare su “La stampante non è presente nell’elenco”
- Inserire l’indirizzo della stampante (Ad esempio http://linux:631/printers/ml1640) e premere avanti
- A questo punto verranno cercati i driver, se non vengono trovati inseriteli manualmente.
- Scegliere un nome per la stampante e concludere l’installazione.
Client Andorid
Stampare da Android benchè sarebbe una figata, non è una cosa così pratica. Ci sono due metodi per farlo, il primo è tramite un’app il secondo è tramite Google Cloud Print.
Il primo metodo non garantisce che la stampante sia supportata, esistono infatti alcune app che installano i driver di alcune stampanti e forniscono una piccola interfaccia per stampare.
Un’app enorme (20mb), dovrebbe riconoscere facilmente le stampanti di rete e alcune stampanti condivise. Ma la mia non è supportata.
Questa app sarebbe una figata, stampa via Wifi, Bluetoot eccetera, ma richiede una registrazione online al suo sito. Come era intuibile la registrazione non è gratuita.
Questa app è un buon compromesso, ma non tutte le stampanti sono supportate.
Ci sono altre app, ad esempio quella della Epson, ma non ho modo di testarla.
Veniamo invece a Google Cloud Print, spiego rapidamente il funzionamento e rimando al sito per approffondimenti. Il funzionamento è abbastanza semplice, il pc collegato alla stampante deve avere installato Chrome. Tramite Chrome la stampante viene condivisa a tutti i device collegati al proprio account Google. Da qualsiasi luogo è possibile lanciare una stampa e trovarla stampata a casa, non solo, volendo è possibile condividere la stampante con altri utenti e ricevere tutte le sue stampe.
App per il mio Nexus
0Ecco una piccola lista di app che non potevo non installare sul mio Galaxy Nexus nuovo.
Come intuibile, Filexpert è un filemanager. L’ho preferito al più classico Astro perchè permette di gestire connessioni FTP/HTTP, Samba o Bluetooth in modo facile e veloce. Inoltre se abilitato il root può gestire anche i file di sistema.
Airdroid è un gestore del telefono da remoto. Ve ne ho proposti tanti nelle pagine di questo blog, ma questo devo dire che è veramente il migliore di tutti. Non solo permette la gestione della rubrica, dei messaggi e delle foto, ma ha anche la possibilità di installare/rimuovere le applicazioni del cellulare.
Lightflow serve a personalizzare le notifiche LED delle varie applicazioni. Per ciascuna notifica si può scegliere il colore della luce, la frequenza della pulsazione e altre impostazioni. Attenzione tutte le notifiche luminose passeranno per Lightflow, quindi se un app non è configurata non darà alcuna notifica.
La versione a pagamento permette la configurazione di applicazioni di terzi (tipo Facebook, Twitter, Whatsapp…).
Tasker è la miglior applicazione di sempre. Permette di definire certi automatismi da far eseguire al cellulare in determinate occasioni. Con un po’ di esperienza si possono replicare le funzioni di molte altre app (tipo risparmio della batteria, gestione dei profili o localizzazione del cellulare). Consiglio di provarla prima di comprarla perchè ha una curva d’apprendimento abbastanza lenta.
Altre app meno interessanti:
- Volume+
Qualcuno lamenta lo scarso volume delle suonerie del Nexus. Per chi non trovasse abbastanza alta la suoneria può usare questa app per alzarla oltre il limite. Personalmente non mi sento di modificare il volume, anche perchè ho letto che nella 4.0.4 il volume di sistema verrà adeguato. - HaxSync
Una delle novità della rubrica telefonica introdotte da ICS sono le foto dei contatti più grandi della precedente rubrica. Il problema principale è che le vecchie foto risultano sgranate. HaxSync sincronizza le immagini dei contatti con quelle di facebook, ma lo fa in “HD”. Sinceramente dopo averla provata, mi sento di dire di aver buttato 1€ per comprarla. - NFC Task Launcher
Questa app è veramente una figata. Come tasker permette di definire certi “Task” da eseguire, ma divversamente da tasker li esegue leggendo un’etichetta NFC precedentemente programmata. In parole molte povere (assumendo che sappiate già cos’è l’NFC) questa app permette di definire i task, programmare le NFC Labels ed eseguire i task ogni volta che si appoggia il cellulare sull’etichetta. Non ne vedete l’utilità? Pensate ad un’etichetta in auto che fa partire il GPS, e la modalità car. Oppure un’etichetta sul comodino che mette in modalità aereo ed imposta la sveglia.
L’unica cosa “gne” è che bisogna comprare online le etichette da programmare, ma su questo penso che ne parlerò un’altra volta, magari dopo averle comprate.
SAR (Specific Absorpion Rate)
0Il SAR è l’acronimo di Specific Absorpion Rate, o meglio Tasso d’assorbimento specifico, serve a misurare la potenza del campo elettromagnetico di un cellulare assorbita dal nostro corpo (Si misura in W/Kg).
Come tutte le antenne, anche i cellulari generano un campo elettromagnetico la cui potenza si misura in Watt. Il SAR non misura alcuna radiazione emessa dal cellulare, ma misura quanta di tale potenza viene assorbita dal nostro corpo.
Le ricerche condotte nei paesi occidentali hanno concluso che l’esposizione per meno di 1 ora con un SAR inferiore a 4W/Kg non produce effetti nocivi. Il SAR limite imposto dall’Unione Europea è di 2W/Kg.
Da qualche anno alcuni produttori di cellulari hanno pubblicato i livelli di SAR dei loro modelli e da loro misurati. Io sono riuscito a trovare qualche indirizzo dove trovare tali informazioni:
Lo scorso novembre il sito Cnet ha pubblicato una classifica dei 20 cellulari (Modelli USA) con SAR più e dei 20 cellulare con SAR meno alto, nonchè l’elenco dei livelli misurati per produttore. Trovate tutto qui.
Per concludere un piccolo consiglio: usare un auricolare con filo riduce del 70%-90% il livello di SAR.

