Archivio di febbraio, 2012

Il macinachilometri

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Lunedì sono andato a Trieste. Stamattina sono partito da Udine per andare a Treviso. Nei prossimi due mesi lavorerò a Vittorio Veneto. Questi sono solo i primi di molti km che dovrò fare. Sarà faticoso, ma credo che sarà anche piacevole. Lavorare intendo. Ogni tanto cambiare aria e fare fatica per uno scopo concreto fa sentire bene.

Il tempo sarà sempre meno e probabilmente sarà sempre meno la disponibilità di internet, ma questo poco importa. Nel weekend cercherò di recuperare. Cercherò di recuperare anche la mia attività fisica (l’idea di recuperare la forma fisica mi spaventa, per il momento mi accontento di recuperare un po’ di mobilità).

Potrei iniziare a raccontare qualcosa sulla mia scheda Arduino che ho comprato lo scorso mese, ma vorrei realizzare qualcosa di bello per evitare di dire “ehi so far lampeggiare un led”.
Potrei scrivere qualcosa su come dalla mia Grande Punto si è staccato il paraurti dopo averlo grattato su un marciapiede, purtroppo l’ho colpito alla spropositata velocità di crocera di 5km/h cercando di parcheggiare.
Potrei spiegarvi di quanto me ne frega della pubblicità della rivista con Geppi Cruciari capionessa di basket.
Potrei dirvi che ieri sera ho visto al cinema “Quasi amici” e ancora una volta mi sono convinto che i francesi fanno bei film (andate a vederlo fa morire dal ridere).

Potrei… ma anche no… (potrei esprimere la mia gratitudine nei confronti de La7 per aver chiuso il programma di Pirroso).

Potrei scrivere tanate cose, ma per ora dovrete accontentarvi di questa foto:

Sportler Silea

Questa è la palestra indoor dello Sportler di Silea (TV). Qui mi trovavo al secondo piano del negozio e sotto all’inquadratura c’erano altretanti metri di parete. Mi piacerebbe tornarci con la mia attrezzatura.

Gadget del perfetto possessore di cellulare (Parte 1)

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Da quando ho comprato il Galaxy Nexus la lista degli oggetti desiderati è aumentata notevolmente. Per ora sono riuscito a tenere a bada le scimmie ed ho preso solamente due cose che reputavo più interessanti per il momento.

La prima è la cover, odio coprire i miei telefoni. Quando prendo un telefono nuovo lo cerco, lo studio, lo desidero per molto tempo. Quando arriva vorrei potermelo godere per un po’ in tutta la sua bellezza. Però bisogna dirlo, non proteggere come si deve un telefono di tale costo è da stronzi. Per il Milestone avevo preso una custodia soffice quelle a forma di tasca che lasciano scoperto un lato, ovviamente lo stesso lato su cui atterra il telefono quando cade dalla mano.

Questa volta non ho ripetuto l’errore ed ho cercato una cover in sillicone. Premesso che l’odio per le cover aumenta nei confronti delle cover in sillicone, ho cercato a lungo su XDA e su eBay quale fosse “la meno peggio” fra tutte. In base ad un criterio di ricerca basato, nell’ordine su: colore, tempo di spedizione e funzionalità alla fine ho scelto questa:

L’odio per la cover nel frattempo è cresciuto esponenzialmente perchè fra tutte quelle che avevo visionato, il modello Wave era allo stesso tempo quello che mi piaceva di meno ed anche l’unico disponibile in nero. (Ovviamente se l’avessi presa prima o dopo avrei trovato quello che volevo, ma ne avevo bisogno subito).

Avrei potuto azzardare un giallo o quanto meno un blu trasparente, ma per il primo colre avrei dovuto aspettare un mese, per il secondo invece non me la sono sentita, già non mi ensusiasmava il Wave quindi non ho voluto correre il rischio che non mi piacesse neanche il colore. Una volta arrivata la cover tutto sommato mi sono dovuto ricredere sul modello e sul colore, entrambi migliori (esteticamente) di quanto credessi.

Veniamo alla funzionalità la cover copre bene, come sospettavo accumula polvere nei bordi, ma è una cosa comune a tutte le cover. Problemi riscontrati, ogni tanto premendo il Volume – si preme anche il Volume + annullando l’effetto voluto. Altra cosa se si vuole connettere un jack audio con connettore troppo grande non si riesce perchè l’intaglio è largo poco più del buco. Possibili rimedi, ritaglio dei tasti volume e ritaglio del buco per il volume.

Assieme alla cover mi è stato regalato uno screen protector. Altra cosa di cui avevo bisogno, leggendo sul forum infatti ho scoperto che il vetro non è un gorilla glass e pecca di quindi di resistenza ai graffi. Alcuni video dimostrano la presunta resistenza, ma non sapendo a chi credere ho preferito proteggere lo schermo. Lo screen protector non è il migliore in commercio e vale i soldi spesi (ricordo che era gratis). Il ritaglio non è granchè: per lasciar libero l’altoparlante ed il sensore di luminosità viene lasciato libera anche tutta la parte di schermo compresa fra i due. Inoltre una volta applicata la pellicola l’effetto unto è aumentato notevolmente. Ne ho già ordinata una nuova.

Costo totale dell’operazione 4,90€ (ho aggiunto 1€ per avere anche un alimentatore d’automobile).

Guanti per touchscreen

Lo ammetto questi guanti per touchscreen non erano prorio indispensabili. Ma costavano poco ed ero molto curioso di provarli. Presi su ebay.co.uk sono arrivati in una settimana abbondante.

Non avendo l’abitudine di usare i guanti (noi Friulani non sentiamo freddo), ho preso il modello più economico. Il modello più economico cosisteva in un modello tessuto in nylon di taglia unica. Quando arriveranno direte “ma questi sono per un bambino!”, poi li indosserete e direte “ah no dai..”

Beh per farla corta il modello in nylon tiene freddo. Esatto scalda la mano, la fa sudare, l’aria attraversa il guanto e voi sentirete più freddo di prima. Diciamo che indossarli è un vero e proprio esercizio di stile. Con il senno di poi avrei dovuto prenderli in lana, ma costavano più di 20€ e siccome poi non li avrei usati lo stesso ho fatto bene a prenderli in nylon.

Costo totale dell’operazione 4,60€.

Root Galaxy Nexus

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La grande inculata del fare il Root al Nexus è che sbloccando il bootloader si perdono tutti i dati. Però la gran figata è che per farlo non ci vuole niente, esistono guide per Windows, Mac o Linux, ma quello che ho usato io e che consiglio vivamente a tutti è i ToolKit di mskip.

Anche se come sapete la mia piattaforma è un MacBook, ho utilizzato una macchina virtuale con VBOX. L’unica seccatura è stata connettere il telefono via usb, ma dopo averlo connesso non ho avuto alcun problema.

Una volta scaricato ed installato il pacchetto si avrà a disposizione un tool potentissimo per fare le principali operazioni sul proprio cellulare. Per prima cosa il programma richiede quale modello di cellulare si possiede, una volta scelto apparirà una schermata simile a questa:

GNEX Toolkit v5.3

Se il cellulare viene collegato correttamente verà elencato sotto la scritta ADB MODE.

A questo punto ho selezionato la voce 19 per poi riavviare il telefono in modalità fastboot con il 3. Succesivamente ho selezionato la voce 7 per sbloccare bootloader, fare il root ed installare la clockwork recovery. Ci vuole un po’ di attenzione, ma seguendo le istruzioni sul Toolkit si può fare il tutto senza grossi problemi.

Segnalazione App #1

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Gli articoli dove segnalo app sono i più facili da fare, quindi non mi tiro indietro. Siccome stanno diventando numerosi ed inventarsi un titolo diverso è ogni volta più difficile, mi inventerò un titolo banalissimo e ci aggiungerò un numero affianco. Segnalazione App va benissimo. Mi guardo bene dal creare una nuova rubrica, quindi non aspettatevi articoli del genere con cadenza regolare, anzi seguirò la scadenza “quando ho abbastanza app interessanti” per pubblicare un nuovo articolo.

Phono è comoda soprattuto per utenti Tre. Ti permette in ogni momento di visualizzare quale operatore si sta usando.

Privacy Protector blocca la localizzazione e l’accesso ad internet alle applicazioni che si desidera bloccare. Molto utile per chi non gradisce fornire l’acesso incontrollato al proprio telefono. Vi segnalo il topic di riferimento su xda. E segnalo anche Pdroid, un’app simile, che permette una gestione delle autorizzazioni più aproffondita, ma a contrario di Privacy Protector richiede root

Come fa già intuire il nome dell’app, SMS PopUp permette di vedere l’SMS in un popup senza doverlo aprire. E’ una feature già vista in HandcentSMS, ma questa non sostituisce l’applicazione default.

LLama è una grande applicazione, registra le vostre impostazioni per ciascuna cella e le reimposta automaticametne quanto vi trovate al suo interno.

VoidLock introduce le gesture nella vostra lockscreen, molto comoda per lanciare determinate azioni senza dover sbloccare il telefono.

 

Condividere una stampante con CUPS

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Per pigrizia ho sempre installato la stampante sul mio portatile e la collegavo all’occorrenza. Non è certo il metodo più pratico per stampare qualcosa. Tant’è che la stampante si è impolverata per bene. Spinto dalla curiosità di provare Google Print Cloud e dalla necessità di avere qualcosa di sempre pronto ho deciso di configurare le cose per bene.

Struttura

La struttura della rete è semplice: Server Linux (Ubuntu 10.04 LTS in questo caso), client Mac, Windows ed in parte Android.

Server

La configurazione del server non richiede grosse impostazioni. Ubuntu installa di default Cups, se la vostra distribuzione non lo fa provvedete.

Installare la stampante è altrettanto semplice. Nel mio caso una Samsung ML-1640 per la quale Samsung mette a disposizione online i driver auto installanti.

L’importante per il server è ovviamente avere una stampante funzionante ed accessible tramite la pagina http://localhost:631/printers/.

Client Mac

Per prima cosa è necessario installare i driver della stampante, che come prima Samsung mette a disposizione online. Poi bisogna seguire i seguenti passi:

  1. In Preferenze di Sistema aprire Stampa e Scanner.
  2. Premere il + e scegliere la tab IP.
  3. Scegliere protocollo IPP, nell’indirizzo mettere hostname del server linux. La coda di stampa va lasciata vuota, ed infine il nome: hostname o ML-1640 o altro… Concludere con Aggiungi.
  4. A questo punto dal Mac accedere a http://localhost:631/ con il proprio login.
  5. In administrator, modificare la stampante appena inserita.
  6. Selezionare IPP (Internet Printing Protocol) (http) e premere continue.
  7. Inserire l’indirizzo della stampante nel proprio server. Ad esempio http://linux:631/printers/ml1640.

Ora potete concludere le modifiche e stampare una pagina di prova.

Client Windows

Anche qui bisogna installare i driver della stampante prima di aggiungere la nuova stampante.

  1. Dal pannello di controllo, in stampanti, aggiungere una nuova stampante.
  2. Selezionare stampante di rete.
  3. Cliccare su “La stampante non è presente nell’elenco”
  4. Inserire l’indirizzo della stampante (Ad esempio http://linux:631/printers/ml1640) e premere avanti
  5. A questo punto verranno cercati i driver, se non vengono trovati inseriteli manualmente.
  6. Scegliere un nome per la stampante e concludere l’installazione.

Client Andorid

Stampare da Android benchè sarebbe una figata, non è una cosa così pratica. Ci sono due metodi per farlo, il primo è tramite un’app il secondo è tramite Google Cloud Print.

Il primo metodo non garantisce che la stampante sia supportata, esistono infatti alcune app che installano i driver di alcune stampanti e forniscono una piccola interfaccia per stampare.

Un’app enorme (20mb), dovrebbe riconoscere facilmente le stampanti di rete e alcune stampanti condivise. Ma la mia non è supportata.

Questa app sarebbe una figata, stampa via Wifi, Bluetoot eccetera, ma richiede una registrazione online al suo sito. Come era intuibile la registrazione non è gratuita.

Questa app è un buon compromesso, ma non tutte le stampanti sono supportate.

Ci sono altre app, ad esempio quella della Epson, ma non ho modo di testarla.

Veniamo invece a Google Cloud Print, spiego rapidamente il funzionamento e rimando al sito per approffondimenti. Il funzionamento è abbastanza semplice, il pc collegato alla stampante deve avere installato Chrome. Tramite Chrome la stampante viene condivisa a tutti i device collegati al proprio account Google. Da qualsiasi luogo è possibile lanciare una stampa e trovarla stampata a casa, non solo, volendo è possibile condividere la stampante con altri utenti e ricevere tutte le sue stampe.

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