Archivio di gennaio, 2012

Cosa installare dopo un ripristino

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L’esperienza insegna che è bene tenere sempre a portata di mano un elenco di applicazioni utili da scaricare in caso di ripristino non previsto. Ecco il mio elenco di applicazioni indispensabili al mio mac:

  • Adium: il miglior client di chat multiprotocollo.
  • AppCleaner: aiuta a cancellare un’app installata e i relativi file di configurazione in un colpo solo.
  • Caffeine: aggiunge una tazza vuota fra le icone di sistema; cliccandola, la tazza si riempie di caffè e mantiene il Mac sveglio evitando i controlli di risparmio energetico.
  • DropBox: sicronizza online una cartella e tutti i file al suo interno.
  • Filezilla: un buon client FTP vecchia guardia.
  • Firefox: il miglior browser di sempre (si potrebbe litigare per giorni su quale funzioni meglio, ma Firefox oltre a funzionare meglio, ha anche i migliori addon).
  • Flip4Mac: codec per i file WMA e WMV.
  • iStats Pro: widget che riassume le statistiche di sistema.
  • Launchpad Control: permette di personalizzare/nascondere le iconde di launchpad.
  • Perian: coltellino svizzero dei codec.
  • Skype: skype è sottovalutato da molti, non è un semplice programma per videchiamate/chat, ma è anche un ottimo tool per trasferire file fra utenti della stessa LAN.
  • The Unarchiver: decomprime qualsiasi archivio.
  • Twitter: l’app ufficiale.
  • VLC: il miglior player video.

 

Come usare una batteria per prolungarne la vita.

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Le batterie più usate dai nostri gadget sono quelle al Litio, a differenza delle vecchie batterie al Nichel, queste non hanno più l’effetto memoria. Normalmente hanno una vita di qualche anno, ma un uso improprio può ridurne la durata.

La capacità scende con l'aumentare dei cicli di ricarica.

Il grafico è stato realizzato testando alcune batterie da 1500mAh, più o meno le stesse usate negli smartphone.

Ecco quattro consigli per non ridurre la vita della nostra batteria:

  • Non scaricarla completamente. Come già detto, le batterie al Litio non hanno effetto memoria, anzi si comportano come un componente meccanico: più è intenso il suo utilizzo più facilmente si deteriora. Secondo gli studi riportati in questo articolo, una scarica parziale riduce lo stress della batteria rispetto una scarica completa.

    Scarica e cicli a confronto (DoD = Deep Of Discharge)

    Come si può vedere dalla tabella più è piccolo l’utilizzo della batteria più cicli di ricarica questa farà. Ovviamente non si può usare 10% della batteria e ricaricare ogni volta che scende, un giusto compromesso sarebbe utilizzare la batteria fino al 50% per avere il miglior rapporto cicli di carica/utilizzo.

  • Non lasciarla completamente carica. Le batterie al litio non necessitano di essere caricate fino al 100%, anzi sarebbe preferibile non caricarle completamente. Il range di utilizzo 40%-80% fornisce una buona guida su come caricare. 
  • Scaricala completamente una volta al mese. Sembra una contraddizione dei due punti precedenti, ma alcune batterie moderne dette “Smart Battery” hanno un sistema accurato per determinare la carica rimasta. Questo sistema necessita di essere ricalibrato dopo una serie di piccole ricariche. I produttori suggeriscono di scaricare completamente la batteria una volta al mese per ricalibrare questa funzione.
  • Tienila fredda. L’eccesso di calore non fa bene non solo al processore (nel caso di un laptop), ma anche alla batteria. Come si può vedere dalla tabella sucessiva una batteria calda si degrada molto più in fretta di una batteria fredda.

    Maggiore è il calore, più veloce è il degrado

    Quindi per il vostro laptop è utile utilizzare un supporto per raffreddarlo, o quanto meno non tenerlo a contatto con il piano d’appoggio. Mentre alcuni consigli utili per il cellulare potrebbero essere: chiudere le app che ciucciano batteria (JuiceDefender può aiutare), chiudere i processi che usano molta CPU (Watchdog può aiutare) e sopratutto non overclockare il telefono. L’overclock del telefono può aumentarne la velocità ma sicuramente porterebbe come conseguenza all’aumento dell’uso di CPU ci sarebbe la diminuzione della batteria. Se proprio non si può fare a meno di overclockare il telefono, SetCPU può aiutare a gestire dei profili di utilizzo secondo i quali la CPU viene incrementata o meno.

Questi non sono dei comandamenti, non dovete seguirli alla perfezione. Se non avete la possibilità di caricare la vostra batteria non temete a consumarla tutta o se prevedete di averne bisogno caricatela fino al 100% senza paura. E ricordate che la batteria comunque vada durerà solo qualche anno.

Per concludere riporto questa tabella di FAQ che riassume le linee guida da usare per ciascun tipo di batteria.

Nyan Cat

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Il NyanCat lo conoscete tutti no? Quel simpatico gatto-paneimburrato che vola lasciando un arcobaleno come scia.

Dai questo gatto:

Nyan Nyan Nyan

Nyan Nyan Nyan

Se lo conoscete sapete anche che è come una droga, e si potrebbe guardarlo anche per ore.

Se non lo conoscete vi faccio un breve riassunto, tutto è nato dalla mente di un tale di nome PRguitarman che il 2 Aprile 2011 ha creato questa simpatica immagine ispirandosi al paradosso del motore a gatto imburrato. Di seguito un tale di nome saraj00n ed un altro tale di nome Momo Momo presero l’immagine, l’animaro, ci aggiunsero la musichetta giapponese che ripete all’infinito Nyan (che secondo i giappi è il verso del gatto) ed infine caricarono il video su Youtube decretandone il successo indiscusso.

Da li nacquero mille derivati, parodie, giochi, siti che cronometrano la vostra resistenza ed anche versioni mobile per Android, iPhone e HP WebOS.

Ma per chi non vuole accontentarsi ho da poco scoperto l’esistenza dello screensaver del Nyan Cat per Mac. Installarlo è semplicissimo basta seguire questi passi:

  1. Scaricate il file.
  2. Aprite Preferenze di Sistema > Scrivania e Salvaschermo > Salvaschermo.
  3. Trascinate il file nella finestra.

Tutto qui, potete anche cancellare il file scaricato. Buona visione

[DIY] Creare un convertitore USB OTG

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Sottotitolo come ustionarsi un dito pensando all’USB Host.

Dopo aver letto questa guida e questa guida ho deciso di creare da solo un cavo USB OTG per poter collegare ai cellulari (che supportano l’USB Host) pennette usb, mouse o tastiere.

Quello che ho usato è:

  • Un connettore maschio Micro USB di tipo B (quello che entra nel cellulare), meglio se attaccato al cavo.
  • Un connettore femmina USB di tipo A.
  • Uno stagnatore con stagno e tutto quello che vi fa comodo per stagnare.
  • Un taglierino o delle forbici.
  • Un tester o multimetro per controllare il lavoro eseguito.
  • Colla a caldo o sillicone o nastro isolante o quello che volete per richiudere.

La differenza fra USB standard e USB OTG è semplice: il primo utilizza solo 4 dei 5 pin del connettore micro USB, il secondo ha cortocircuitato il 4° pin (del micro USB) con il Ground (5° pin) come si può vedere dalle due immagini qui sotto. Quello che dobbiamo fare è aprire il connettore, saldare il 4° pin con il 5°, collegare tutti i cavi alla femmina USB ed il nostro connettore OTG è pronto.

USB Standard

USB OTG

Per prima cosa, con il taglierino ho tagliato lungo la metà del connettore e l’ho aperto liberando i contatti dall’involucro nero. Se estraete il connettore ed il cavo dall’involucro correttamente troverete questi 4 cavi:

  • Rosso: V BUS
  • Bianco: D-
  • Verde: D+
  • Nero: Ground

Secondo le tabelle di Wikipedia i colori dovrebbero essere standard. Se come me avete tirato troppo il cavo e non vi è rimasto in mano altro che un connettore con un sacco di cavi pelati dal loro involucro non disperatevi, potete utilizzare il seguente schema per saldare dei nuovi cavi:

Retro del micro USB tipo B

Ottenuto il pelato di connettore, ho saldato i cavi come mostrato nello schema superiore, collegando il 4° pin al 5°.

Micro USB con ponte 4°-5° pin

Lasciate perdere la qualità delle mie saldature, era la prima volta che mi cimentavo in una stagnatura e sono riuscito a bruciarmi un dito toccando lo stagnatore. Con il multimetro ho controllato che i pin non facciano contatto tra loro.

A questo punto ho stagnato la femmina USB dall’altra parte dei cavi usando lo schema di Wikipedia per collegare correttamente i cavi.

Collegamento al connettore femmina

Qui i pin sono più separati rispetto quello precedente, quindi è più facile stagnare senza collegarne due assieme. Per scrupolo ho controllato lo stesso i collegamenti con il multimetro, sia fra pin dello stesso connettore che fra pin di connettori diversi, l’importante era che suonasse solamente quando doveva suonare.

Per terminare ho riutilizzato l’involucro da cui ho ricavato la femmina usb per rivestire il mio nuovo cavo OTG. Per chiudere ho utilizzato la colla a caldo anche se devo dire che non ho fatto proprio un lavoro perfetto.

Quando si dice l'elegantia

Compilare Android Ice Cream Sandwich

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Spulciando il forum di XDA mi sono imbattuto in una guida su come compilare Ice Cream Sandwich da AOSP (Android Open Source Project) per un Galaxy Nexus scritta da questo personaggio:

Risultato? Non sono riuscito nemmeno a completare la sincronizzazione del repository. Ho lanciato repo sync -f almeno 10 volte, ma si è sempre interrotto ed arrivato al 76% ho cancellato la virtuale.

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