Archivio di novembre, 2011

Arch, MythTV e tanta pazienza

0

Il mio minipc era un po’ sprecato e male organizzato, utilizzavo KDE solamente per vedere la TV su kaffeine, ci voleva qualcosa che rendesse onore a questo bellissimo pc. La risposta era dietro l’angolo e si chiamava MythTV.

Non è la prima volta che installo MythTV, e credevo di averne già parlato all’interno di questo blog (o del precedente), ma evidentemente mi sono sbagliato. E’ quindi giusto che scriva questa piccola guida per condividere gioe e dolori di questa installazione.

Prima di inziare bisogna fare un paio di premesse, innanzitutto MythTV può essere installato sulla distro che si preferisce, io ho scelto Arch perchè è una distro snella, perchè permette una configurazione precisa e perchè dispone di ottime WIKI, quindi non mi fermerò a lungo sulle cose che ho letto sulla WIKI. Detto questo bisogna dire che l’installazione di MythTV non è cosa semplice. Diffidate da chi vi dice che è una cazzata, è un lavoro certosino e richiede discrete conoscenze di linux.

DON’T PANIC

Non lasciatevi scoraggiare! Installare MythTv è una cazzata!
Scherzi a parte, installare MythTV non è complesso, ma nemmeno immediato. Richiede un po’ di attenzione e parecchia pazienza per configurare al meglio tutte le impostazioni e tutti i moduli che circondando MythTV, ma bisogna dire che non si tratta di operazioni complesse. La quasi totalità dell’installazione sono riuscito a farla seguendo la Wiki di Arch e quello che la Wiki non mi ha dato l’ho trovato su Google.

Capitolo 1 – Hardware

Per questa installazione disponevo già del seguente hardware:

  • Mini PC ASROCK ION 330 [oldblog]
  • Scheda DVB-T Usb Haupauge WinTV-NOVA-TD Stick [oldblog]

Dovrei anche aggiungere fra l’hardware un telecomando, ma siccome è riconosciuto come tastiera+mouse USB, fa poco testo.

Capitolo 2 – Installazione di Arch

Ho masterizzato l’ultima NetInstall disponibile, e l’ho installata usando la Beginner Guide come supporto tecnico, questa guida è molto utile per la configurazione. Nella scelta dei pacchetti ho aggiunto oltre a quelli suggeriti dalla wiki linux-firmware (non ho idea se sia indispensabile o meno, ma credo serva alla scheda TV per funzionare), SSH, sudo, npt ed ho rimosso qualche pacchetto che non mi serviva (nella rimozione dei pacchetti attenzione a quello che fate!). Ovviamente quando installate qualche pacchetto che deve essere eseguito come demone ricordatevi di aggiungerlo nel rc.conf.

Due piccole precisazioni sull’installazione e la configurazione di Arch:

  • ALSA; alsa viene già caricato dal kernel e non richiede particolari configurazioni, tuttavia suggerisco di leggere la wiki su questo argomento. Io ad esempio ho configurato i volumi ed i canali con alsamixer, ho salvato la configurazione ed ho aggiunto alsa fra i demoni di rc.conf per caricare le impostazioni ad ogni avvio. (Si trova tutto sulla wiki)
  • XDM; come interfaccia grafica non ho voluto installare alcun Windows Manager (tipo kde o gnome), mi sono limitato ad installare il pacchetto xorg-xdm. Ho scelto infatti di rendere il tutto ancor più leggero caricando MythTV su una schermata di X, più avanti vedremo come ho fatto.

Capitolo 3 – Installazione di LAMP

LAMP sta per Linux Apache MySql PHP. MythTV di base richiederebbe solamente MySql, ma siccome ho intenzione di installare anche MythWeb avrò bisogno anche di Apache e PHP.

Come avrete intuito MythWeb è un’interfaccia web per gestire MythTV sia per quanto riguarda le registrazioni sia per alcune configurazioni. Spesso sarà più comodo usare un browser piuttosto che l’interfaccia di MythTV (tipo la configurazione dei canali).

Se non avete troppa confidenza con i database come il sottoscritto potrebbe farvi comodo PhpMyAdmin per fare semplici operazioni su MySql.

Capitolo 4 – Installazione di MythTV

Ora che abbiamo preparato il campo possiamo procedere con l’installazione e la configurazione di MythTV. Come immagino sappiate MythTV è un software in due parti: un backend che girerà in background e che elaborerà le immagini della scheda tv; un frontend che si connetterà al backend e ci permetterà di vedere le immagini della televisione. Questa configurazione permette di tenere il backend su un computer ed il frontend sulo stesso computer o su uno differente.

Per l’installazione la wiki di Arch fornisce le linee guida più che sufficienti. L’unica cosa da fare diversamente dalla wiki secondo me è saltare la parte sull’autoavvio di X, io ho aspettato di aver completato l’intera preparazione del pc per essere certo che tutto funzionasse a dovere. Riguardo ai plugin invece ho installato esclusivamente mythweb.

Iniziamo la configurazione con mythtv-setup. Per i “General Settings” si può consultare la wiki di MythTV per conoscere il significato di ciascun parametro.

I passaggi per la configurazione della scheda TV sono:

  1. Aggiungere la/le scheda/e tv tramite “Capture Card Setup”
  2. Creare una fonte tv tramite “Video Sources”. Io non ho impostato nessun grabber, nel prossimo capitolo spiegherò come ho fatto per la guida TV.
  3. Assegnare alla scheda tv una fonte e sincronizzare i canali attraverso “Input Connections”.
  4. Infine editare i canali a vostro piacimento. Se non vi trovate con l’interfacia grafica di MythTV potrete usare mythweb e configurarli tramite browser. Può fare comodo avere sotto mano un elenco dei canali nazionali con rispettiva numerazione.

Ultima impostazione riguarda le directory, impostatele a vostro piacimento, ma ricordatevi di crearle. Se qualcosa non è chiaro potete dare un’occhiata a questa guida, o una fra le tante che si trovano su Google.

Usciti dalla configurazione del backend bisogna aggiornare il database con un mythfilldatabase. Ricordatevi di lanciare questo comando ogni volta che si modifica i canali.

La configurazione del forntend è ben più semplice, completato il tutto potrete lanciare il backend, guardare la televisione e gioire per la prima volta dall’inizio di questa guida. Se qualcosa è andato storto non abbattetevi rivedete tutti i passaggi della vostra installazione e cercate su Google se le wiki non vi bastano!

Come tutti i demoni, bisogna aggiungere anche mythbackend nel rc.conf.

Capitolo 5 – MythWeb

Installare MythWeb non è difficile, è palloso. Vi confesso che pur avendo seguito alla lettera la wiki qualche errore di php mi esce lo stesso, nonostante ciò funziona ugualmente e quindi non ci faccio troppo caso.

Se provate a cliccare il televisore in alto a sinistra accederete alla tabella della programmazione TV. Come potete notare trovere una colonna di NO DATA. Come è facilmente intuibile succede perchè non abbiamo ancora configurato la guida TV.

Capitolo 6 – La guida TV

Qualche riga più su ho detto che non ho impostato nessun grabber nella fonte video. Questo perchè ho preferito utilizzare XMLTV per scaricare la guida TV.

XMLTV è disponibile solamente su Aur, quindi dovrete installarlo a mano o se lo avete già installato, tramite YAOURT.

Una buona guida sull’utilizzo di XMLTV con MythTV la potete trovare qui. In breve:

  • prima di tutto dovete creare un file di configurazione con il comando tv_grab_it --configure dove sceglierete quali canali ricercare.
  • poi dovete scaricare la guida tv con il comando  tv_grab_it --slow --days 2 > guida.xml (sarà un processo lunghissimo). L’opzione –slow serve a scaricare tutti i dettagli dei programmi, l’opzione –days 2 serve a scaricare solamente 2 giorni di guida altrimenti ne scaricherebbe 7.
  • infine bisogna inserire la guida nel database di MythTV con il comando mythfilldatabase --file 1 guida.xml (anche questo sarà un processo abbastanza lungo).

Purtroppo non è finita qui, c’è ancora il lavoro più palloso da fare. Per vedere la guida su MythTV bisogna ritornare sulla configurazione dei canali e per ciascuno di essi bisogna indicare a quale XMLTV ID corrisponde. L’XMLTV ID lo trovate nel tv_grab_it.conf generato prima e non è altro che l’indirizzo corrispondente a ciascun canale (Ad esempio rai4.raisat.it per Rai 4). Fortunatamente si deve fare una volta sola, e per farlo si può usare mythweb. Ricordate di lanciare mythfilldatabase dopo aver modificato i canali.

Ultima cosa utile è automatizzare il processo con corn. Io ad esempio lancio i due comandi ogni giorno alle 19 con questa impostazione:

0 19 * * * tv_grab_it --slow --days 2 > /home/user/.mythtv/guida.xml | mythfilldatabase --file 1 /home/user/.mythtv/guida.xml

Le guide che si trovano in internet suggeriscono di fare la cosa al volto, ma io ho trovato sempre problemi a farlo quindi preferisco salvare su file. Sempre sulle guide si trova il mythfilldatabase con l’opzione  -1 che sostituisce tutti i dati sul database, nemmeno questa opzione mi funziona, quindi non l’ho usata.

A questo punto su MythWeb si dovrebbe vedere tutta la programmazione dei canali con l’XMLTV ID.

Capitolo 7 – Conclusione

A questo punto l’installazione e la configurazione è terminata, se tutto funziona correttamente potete rendere automatico l’avvio di X ed il frontend. Se avete usato XDM come me potete fare come spiegato qui.

Provate a riavviare e se tutto va bene urlate pure di gioia.

Cose utili

Alcune cose utili, non proprio fondamentali:

  • Permettere lo Shutdown agli utenti, comodo per spegnere il pc da MythTV (io ho usato il metodo sudo).
  • Wake-on-LAN, visto che non si può accendere il pc tramite il telcomando (almeno per il mio pc non è previsto il wakeup via usb) mi accontento del WOL.
  • rTorrent, un pc solo per la TV potrebbe essere sprecato (se riesco a far fuzionare una webgui magari ci faccio un articolo).
  • Icone canali, se per qualche canale non viene trova l’icona.

Custom Firmware per DGN2200

29

Il firmware originale del Netgear DGN2200 è già molto potente, ha molte delle feature che un custom firmware popolare come dd-wrt offre. Una delle figate che ho scoperto di recente è la possibilità di impostare fino a quattro reti wireless configurabili differentemente ed attivabili nello stesso momento. Ciò permette, ad esempio, di attivare una connessione secondaria senza protezioni i cui utenti non avranno acesso ai clienti delle altre reti, utile per dare internet ad un ospite senza dovergli dare la propria passwod.

DGN2200 lato B

C’è però una cosa che manca di cui avrei particolarmente bisogno, una schermata per il Wake On Lan. Dopo aver scartato l’idea di fare il WOL tramite portforwarding (se qualcuno c’è riuscito lo prego di spiegarmi come), mi sono guardato attorno in cerca di un firmware mod che avesse questa opzione. È così che ho scoperto Modfs.

Modfs è un fimware particolare, si compone di un firmware quasi identico all’originale (1.0.0.36) ed un firmware aggiuntivo installato su una chiavetta usb collegata al router. Devo dire che le nuove feature che mette a disposizione non sono molte ed ad essere sincero se non fosse per il WOL non l’avrei installato. Ecco cosa si può trovare:

  • interfaccia php
  • telnet, ssh
  • printerserver
  • WOL (anche schedulabile)
  • Wifi scheduler
  • Media server per lo streaming via UPnP

Aggiornando uno dei pacchetti è possibile portare la potenza del segnale da 40mW a 70mW (ma a qualcuno serve veramente?) ed infine pare che nelle prossime versioni verrà introdotto un client Torrent.

L’installazione non è complessa, ho seguito le istruzioni di questo thread su hardware upgrade. La riassumo in pochi passi, ma consiglio di leggere attentamente il thread ed affidarvi al forum per le complicazioni.

Cosa serve

Oltre a questi due file ci servirà una chiavetta usb formattata FAT32, suggerisco di usare l’HP USB Disk Storage Format Tool.

Preparazione

Nella guida non è detto, ma se avete già installato il firmware 1.0.0.36 originale suggerisco di effettuare il backup delle impostazioni prima di installare modfs. Se avete un’altra versione del firmware non ve lo cosiglio, sono riuscito a ripristinare il backup solo perchè il firmware modificato è molto simile all’originale.

Installazione

Resettare il router, con uno stuzzicadente premere il tasto nel buchino sul fondo del router finchè tutte le luci non si spegno e riaccendono.

Con il pc collegato via ethernet (spegnere il wifi per sicurezza), accedere all’interfaccia web del router (http://192.168.0.1 utente admin password password).

Installare il firmware modificato 1.0.0.36modfs11.04 tramite il pannello Aggiornamento Router. (Come scritto sul forum, anche se la barra di progresso resta ferma bisogna avere pazienza, ad aggiornamento completato il router si riavvierà da solo). Questo firmware è praticamente identico al firmware originale, l’unica modifica fatta non è visibile, ma permette a modfs di accedere a certe impostazioni.

Estrarre modfs e copiare il file mod_image.bin sulla chiavetta usb, collegarla al router e riavviarlo.

Completato l’avvio sarà possibile accedere all’interfaccia classica tramite http://192.168.0.1 e all’interfaccia modificata tramite http://192.168.0.1:8081 (non serve dire che l’ip deve essere quello scelto per il router).

Piccoli accorgimenti finali

A questo punto il router è funzionante, così come è funzionante la nuova interfaccia. Volendo è possibile ripristinare il backup delle impostazioni oppure si può fare una nuova configurazione. Nella guida linkata prima si parla anche di alcuni pacchetti da aggiornare io personalmente non li ho installati tutti (ad esempio non mi interessa avere 70mW di segnale).

Forse qualcuno si è chiesto “ma adesso non posso più usare l’usb?”, in effetti per avere modfs funzionante bisogna avere la penna usb collegata. Non avendo mai usato l’usb del router, la cosa non mi sconvolge, ma chi volesse usare il media server o il printersever può utilizzare una HUB (meglio se è alimentato).

Calibrare la batteria

0

Negli ultimi tempi mi sono accorto che qualcosa non andava nella batteria del Milestone. Fino al 50% la discesa era abbastanza regolare, poi il dramma, bastava aprire un’app un po’ più esosa del solito o attivare la connessione dati che la batteria crollava immediatamente dal 50% al 20% (senza tappe intermedie). Poi dal 20% in poi la discesa tornava abbastanza regolare. Mi sono deciso quindi a fare la calibrazione della batteria.

Battery calibration

Ho trovato vari metodi per la calibrazione, non tutti funzionanti, il più semplice era questa app che calibra la batteria automaticamente.
Il funzionamento è veramente semplice, una votla caricata la batteria al 100% l’app chiederà i permessi di root per poter eliminare il file batterystat.bin ed effettuare una nuova calibrazione.

Fatta la calibrazione è indicato lasciare che il telefono si scarichi completamente.

[Natale 2011] Idea regalo #1

0

Natale si avvicina ed iniziano a spuntare su internet ed in televisone una marea di gadget irresistibili dei quali non potrei farmene assolutamente niente, ma essendo irresistibili, non posso fare a meno di desiderare con tutte le mie forze.

Vi presento il primo desiderio di quest’anno: i-Helicopter.

Light Speed i-Helicopter

Non si tratta di un semplice elicotterino radiocomandato, bensi di un semplice elicotterino radiocomandato tramite Android o iPhone/iPad. Avete capito bene Android (iPhone/iPad)! All’interno della scatola troverete un trasmettitore da collegare al cellullare e dal market è possibile scaricare un’app che comanda l’elicottero.

Contenuto della scatola

Ma non finisce qui, l’app permette di pilotare il modellino sia tramite un joistck emulato sul touchscreen del telefono, sia udite udite, tramite i giroscopi del cellulare. Muovendo il telefono avanti, indietro, a destra e a sinistra l’elicottero compierà le più pazze virate. Prezzo, su Amazon.co.uk £29,99 + spese di spedizione, su i-Helicopters.net $59,99 + freeship.

Non siete ancora convinti?

 

Time Machine e drive di rete

0

Sulla scrivania ho un hardisk di rete della Lacie che non viene visto da Time Machine per fare i backup. Per poterlo usare ho dovuto fare questi tre passaggi:

  1. Ho montato il disco
  2. Ho aperto un terminale ed ho scritto defaults write com.apple.systempreferences TMShowUnsupportedNetworkVolumes 1
  3. Ho aperto Time Machine ed ho potuto selezionare il mio disco

Se volessi tornare allo stato precedente dovre solamente scrivere nel terminale defaults write com.apple.systempreferences TMShowUnsupportedNetworkVolumes 0

Torna all'inizio